Il Real dà ragione a Ronaldo e si affida al mito Zidane

L’attaccante dopo il Clasico perso aveva detto al presidente Perez: «O io o lui» Via Benitez: l’ex tecnico del Napoli paga lo scarso feeling con lo spogliatoio
EMPOLI. «Per migliorare questa squadra ci vorrebbero soldi, ma con il fair play finanziario non possiamo muoverci». Roberto Mancini lo dice chiaramente: all'Inter non arriveranno top player dal mercato di riparazione, perché la situazione finanziaria nerazzurra è sotto il controllo Uefa. Anche senza rinforzi, però, il tecnico vuole mantenere il «meritato» primato in classifica e mette in guardia i suoi giocatori sulla trasferta di Empoli.
«Giocare in casa loro non è mai facile soprattutto dopo la sosta. Scudetto? È presto per parlarne, è una lotta a cinque». Nessun top player, nessuna spesa folle. Le parole di Mancini, nella conferenza della vigilia della sfida con l'Empoli, sono concrete, ma tradiscono un po’ di rassegnazione. A meno di cessioni importanti con cui fare cassa, i nomi di Lavezzi, Eder o Diarra resteranno scritti nella lista dei desideri dell'allenatore. Senza rinforzi, il tecnico vuole tenersi stretti i talenti su cui può già contare, come Samir Handanovic che annuncia il prolungamento di contratto fino al 2019.
Non solo Handanovic, perché Mancini vorrebbe tenersi anche Palacio, Nagatomo e arriva a definire «incedibile» Brozovic: «Si sta inserendo alla grande. Continuando così può diventare uno dei migliori centrocampisti in assoluto. Non vogliamo cederlo, nemmeno di fronte a una grande offerta. Ha qualità incredibili». Complimenti e lusinghe per il centrocampista che ha fatto parlare di sé sui giornali croati, fermato alla guida della sua macchina in stato di ebbrezza e senza patente. Mancini, però, minimizza: «Non mi sembra fosse così tanto sopra i limiti, poi era in vacanza. Deve fare più attenzione, ma non è successo niente di che. Per uno che non beve basta un bicchiere di vino...».
Scatenare un altro caso intorno alla squadra non aiuterebbe, soprattutto visto che l'Inter ha vissuto momenti di tensione dopo la sconfitta con la Lazio. E proprio Stevan Jovetic protagonista dello scontro, poi ridimensionato da tecnico e club, potrebbe restare in panchina a Empoli. «Giocheranno Handanovic, Miranda, Murillo, Medel e Ljajic», annuncia Mancini come ormai da tradizione. Con l'impiego di Ljajic dal 1' e Icardi ormai sbloccato, il montenegrino potrebbe diventare l'arma da utilizzare a partita in corso. L’Inter e il tecnico ieri hanno raggiunto Empoli con un treno veloce Frecciarossa.
Sul fronte toscano, con la squadra guidata dal tecnico di Giulianova Marco Giampaolo che sta facendo cose straordinarie, lo stesso allenatore definisce la gara con l’Inter un «esame di maturità da superare». Ma anche «la curiosità di capire se la sosta ha inciso sulla condizione di un Empoli che stava viaggiando a mille, con il record di quattro vittorie consecutive in serie A».
Marco Giampaolo, alla vigilia della sfida contro l'Inter (ore 18) Castellani, afferma che «l'Inter è l'unica squadra di questo campionato capace di vincere anche quando non doma l'avversario. Un avversario fisico, difficile da affrontare. Non so come giocheranno, ma ci siamo preparati a due evenienze. Loro hanno perso in casa con Lazio e Fiorentina, ma anche a Napoli. Hanno sofferto le squadre che giocano, ma questo è indifferente, perché noi siamo condannati ad esprimere un certo tipo di calcio e quindi non possiamo non cercare il gioco. Per noi si tratta di un esame di maturità».

