Il rigore non c’è e il ragazzino del River 65 lo calcia fuori

CHIETI. Tra River 65 e Virtus Lanciano ha vinto la sportività. Nella sfida di sabato giocata al Celdit di Chieti Scalo, valida come penultima giornata della seconda fase del campionato regionale...
CHIETI. Tra River 65 e Virtus Lanciano ha vinto la sportività. Nella sfida di sabato giocata al Celdit di Chieti Scalo, valida come penultima giornata della seconda fase del campionato regionale giovanissimi under 14, ex campionato giovanissimi sperimentali, il River dell’allenatore Davide Antignani si è reso protagonista con un bel gesto all’insegna del fair play. L’episodio si è verificato dopo un quarto d’ora dal fischio d’inizio, quando il punteggio era fermo sullo 0-0. Cristian Tamburro del River, dopo essersi ritrovato a tu per tu con il portiere della Virtus Lanciano, lo ha scartato, prima di inciampare sul pallone finendo a terra. Il giovanissimo arbitro ha preso un abbaglio e ha assegnato un tiro dal dischetto ai padroni di casa. Il giocatore del River ha riconosciuto e ammesso immediatamente l’errore del direttore di gara, e di comune accordo con l’allenatore Antignani e il vice Stefano Di Crescenzo, ha deciso di calciare fuori il rigore. L’incaricato, Matteo Grossi, è andato quindi sul punto di battuta e ha spedito fuori il pallone. Il gesto di sportività è stato accolto con un grande applauso generale di tutti gli spettatori presenti al campo, compresi i giocatori della Virtus Lanciano, che hanno battuto il cinque e si sono congratulati con Grossi per il gesto del numero 10 del River 65; dimostrando grande sportività e lealtà da parte della formazione di casa. L’incontro si è chiuso poi con la vittoria per 3-1 della Virtus Lanciano, ma il risultato finale è passato in secondo piano, dando maggior enfasi e visibilità al bel gesto del giovane Grossi e del River 65.
Fabio Stante
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