Il rimpianto dell’Inter «Troppi punti persi»

27 Luglio 2020

Il bomber Lukaku simbolo dei progressi evidenziati rispetto alla passata stagione ma non abbastanza per lottare alla pari con i bianconeri. Ora c’è l’Europa League 

MILANO. «Abbiamo perso troppi punti quest'anno». Romelu Lukaku non è tipo da usare giri di parole e va dritto al sodo per analizzare la stagione dell'Inter. Un primo anno dell'era Conte fatto di crescita ma anche di rimpianti, in cui sono state tante le occasioni gettate al vento dai nerazzurri, che puntano però già da ora a riprovarci l'anno prossimo. I numeri, quelli per cui Conte parla di bicchiere mezzo pieno, parlano da soli: i 76 punti conquistati in campionato rappresentano non solo il record dal 2010/11, ma sono anche 7 in più rispetto alla scorsa stagione con due gare ancora da disputare. Senza considerare il quarto posto conquistato con ben quattro giornate d'anticipo e non col fiatone, i 20 gol in più segnati e le 12 vittorie in trasferta (meglio solo nel 2006/07 con 15). Ma, soprattutto, c'è la distanza ridotta dalla Juventus prima in classifica, che l'hanno scorso aveva messo 21 punti tra sé e gli uomini allora guidati da Spalletti. Una crescita quindi evidente, trascinata non solo da Conte ma anche dai nuovi costosi arrivi sul mercato, su tutti Romelu Lukaku alla sua miglior stagione in carriera (23 gol in camnpionato). Meglio di lui all’Inter solo Istvan Nyers (26 gol nel 1948-49) e Ronaldo (25 gol nel 1997-98). Con 29 gol stagionali in 45 presenze (ai 23 in campionato si devono aggiungere i due in Champions League, i due in Europa League e i due in Coppa Italia), Lukaku ha superato il suo primato personale di 27 gol totali, stabilito alla prima stagione con il Manchester United nel 2017-18.
Eppure, i rimpianti per il campionato non mancano. Basta scorrere, ad esempio, i risultati a San Siro: al di fuori dei big-match, sono arrivate la sconfitta con il Bologna e i pareggi con Parma, Cagliari, Sassuolo e Fiorentina. Risultati spesso arrivati dopo essere andata in vantaggio, tanto che nessuno si è fatto rimontare come l'Inter: nelle 32 occasioni in cui i nerazzurri sono andati in vantaggio, ben 10 volte non sono riusciti poi a vincere (8 pareggi e 2 sconfitte), dimostrazione che l'attuale rosa interista non è ancora adatta per giocare 90' ai ritmi chiesti da Conte, oltre all'annoso problema della scarsa concentrazione. Non è un caso, quindi, che si guardi già al mercato per garantire quella esperienza necessaria al tecnico per andare sul serio all'assalto della Juventus e dello scudetto. Prima però c'è una Europa League da giocare da protagonisti, puntando ad arrivare fino in fondo. Per farlo, Conte avrà bisogno anche di Alexis Sanchez: per questo, la società sta trattando con il Manchester United per riscattarlo, considerando che i Red Devils non sembrano intenzionati a prolungare il prestito anche per far giocare il cileno in coppa. Conclusa definitivamente la stagione, poi, si penserà anche agli altri colpi, dopo quello di Hakimi. Molto dipenderà dalla situazione Lautaro Martinez: l'interesse del Barcellona c’è, ma l'intenzione della società nerazzurra è quella di venderlo solo per i 111 milioni della clausola.
Francesco Di Benedetto