Il risveglio del goleador Lalli «A Sambuceto mi diverto»

Tripletta del centravanti della capolista: «Qui ho trovato un ambiente unico» E sui due anni a Chieti: «Le pressioni della piazza esigente si fanno sentire»
Come volevasi dimostrare... Dopo quattro gare caratterizzate da un solo gol, il centravanti del Sambuceto Fabio Lalli si è ripreso le scene, smorzando sul nascere le prime perplessità legate al recente digiuno. Del resto, da uno come lui, abituato a chiudere in doppia cifra quasi tutti i campionati disputati, ci si aspetta sempre il massimo, e basta qualche domenica a secco, per dar fiato alle critiche. Alle quali, comunque, il neo attaccante viola ha replicato alla sua maniera, andando a segno tre volte in occasione dell'ultimo impegno casalingo della squadra, opposta al Cupello. Un magistrale calcio piazzato dal vertice dell'area, un diagonale di sinistro ad eludere il portiere in uscita e un rigore impeccabilmente trasformato: ecco le tre perle dell'ex bomber del Chieti, tornato alle medie abituali. «Un falso problema», il suo primo commento, «nel senso che il fatto di aver segnato poco all'inizio non mi ha creato alcuna preoccupazione o condizionamento. Intanto perché le cose, a livello di squadra, andavano magnificamente, e il primato solitario in classifica è lì a dimostrarlo, ma anche, e soprattutto, perché sono sempre stato, pure da ragazzo, uno poco incline agli eccessi. Se da un lato cioè non ero solito esaltarmi quando segnavo a raffica, non tendevo nemmeno a deprimermi in caso di digiuno prolungato. Ecco perché ho vissuto con assoluta tranquillità questi primi quattro turni di Eccellenza». Del resto, come detto, i risultati sono sotto gli occhi di tutti: «Proprio così, e anche a livello di squadra, il clima che si respira è di grande spensieratezza. Sappiamo di avere un buon gruppo, ma nessuno, nemmeno adesso che viaggiamo a medie da primato, ci ha chiesto o pretende il salto di categoria. Sono altre le compagini che hanno simili obiettivi». Una di queste è il Chieti, nelle cui file Lalli ha disputato le ultime due stagioni, mettendo a segno la bellezza di 52 reti: 32 (record personale, in fatto di marcature) il primo anno, 20 il secondo. «I neroverdi non se la passano molto bene», sottolinea il 32enne attaccante di Francavilla al Mare, «ma lì, le pressioni di una piazza assai esigente si fanno sentire eccome. I tifosi danno molto, ma pretendono altrettanto e questo, quando i risultati non arrivano, può diventare un problema». Che a Sambuceto non avete assolutamente... «Esatto, e anzi dirò di più: in carriera non mi era mai capitato di giocare in un ambiente così. C'è grande unità d'intenti, ma, al tempo stesso, la voglia di divertirsi e divertire chi ci viene a vedere. Certo, siamo i primi a sapere che non sarà così per sempre, ma nel frattempo viviamo alla giornata puntando sempre al massimo della posta in palio».
Come procede l'intesa con Nardone e Criscolo? «A meraviglia, trattandosi di due ottimi giocatori. Siamo uno diverso dall'altro, ma riusciamo a completarci a vicenda, e questo indipendentemente dai moduli di gioco (che sia l'abituale 4-3-3 o le sue varianti, 3-4-3 o 3-5-2, utilizzato domenica col Cupello, ndc) adottati dal mister. Il tutto», prosegue, «senza dimenticare che nel reparto c'è anche una punta altrettanto forte, come Castropaolo».
A quale quota gol pensa di arrivare? «Mai stilato simili tabelle», chiosa Fabio Lalli, «visto che la mia priorità è sempre stata quella di dare il massimo in campo. E sarà così anche quest'anno».
Stefano De Cristofaro
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