Il ritorno di Di Francesco: sarà una festa
«Serata emozionante nello stadio in cui ho vissuto il primo trionfo da allenatore»
PESCARA. Sarà la prima volta all’Adriatico-Cornacchia dopo il saluto del 2011. Era il 21 maggio, Pescara-Novara 1-2, penultima di campionato: l’ultima volta di Eusebio Di Francesco sulla panchina biancazzurra a Pescara. Quasi quattro anni e mezzo in cui il tecnico è caduto (a Lecce) e poi si è rialzato fino a diventare una certezza in serie A alla guida del Sassuolo con cui ha conquistato una storica promozione e valorizzato fior di giocatori.
Ha già affrontato il Pescara da avversario, nel dicembre scorso in coppa Italia a Reggio Emilia. Stasera (ore 20,45) sarà diverso perché il suo Sassuolo sarà l’ospite d’onore alla presentazione del nuovo Pescara di Oddo. «E’ un’amichevole, quindi una festa», ha detto Eusebio Di Francesco, 46 anni da compiere. «L’idea è stata del presidente Daniele Sebastiani, me l’ha prospettata qualche settimana fa. E quando l’ho girata alla mia società, i dirigenti sono stati ben contenti di accettarla. Sarà una bella festa».
Per lei sarà un ritorno a casa.
«Certo, e tornare a casa è sempre bello. Tanto più in uno stadio in cui siamo riusciti a toglierci delle grandi soddisfazioni (la promozione dalla Lega Pro alla B, ndr). Emozioni che rivivrò sul campo e nel riabbracciare tanti amici. Oltre al popolo dell’Adriatico, ovviamente».
Ci sarà anche Matteo Politano, fresco ex. Com’è stato l’impatto con il Sassuolo in serie A?
«Buono, molto buono, a mio avviso. Si è subito integrato nel nostro sistema di gioco, dimostrando grande disponibilità. Sono convinto che saprà ritagliarsi uno spazio importante».
Con quale obiettivo è ripartito il suo Sassuolo?
«Quello di consolidarsi in serie A. Siamo alla terza stagione e il primo step da raggiungere è quello della salvezza, ovvero toccare al più presto quota 40. Poi, cercheremo di salire il più in alto possibile».
L’Adriatico riabbraccerà un Di Francesco diverso da quello che ha lasciato nel 2011.
«Sono sempre me stesso e chi mi conosce lo sa. Sul piano professionale, chiaramente, ho fatto altre esperienze che mi hanno arricchito».
Ha seguito il Pescara?
«Non ho visto la squadra all’opera nel precampionato. Ma Pescara è una piazza che guarda sempre in alto, non può essere diversamente. Lo dice la storia. Ho visto che sono arrivati giocatori mirati a un progetto ben preciso. Penso che il Pescara possa disputare un campionato importante. Di prima fascia. Lo spero e me lo auguro: io sono anche tifoso del Pescara».
Il suo Sassuolo sempre con il 4-3-3?
«Ovviamente».
Con lei è esploso Zaza che ora è alla Juve. E’ pronto?
«E’ pronto, certo. In questi anni ha effettuato un percorso di crescita consistente. Nei grandi club, però, devi essere bravo a cogliere l’occasione. Dovrà allenarsi sempre al meglio, anche quando non gioca in modo tale che quando arriva la chiamata si fa trovare pronto. Ripeto: deve sfruttare l’occasione propizia. A mio avviso, può fare cose importanti».
Il Pescara vuole Falcinelli che è al lavoro con lei.
«No, non mi interesso di mercato. Comunque, posso dire che il ragazzo sta facendo bene con noi».
@roccocoletti
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