Il Roseto a un bivio: vendere a Martinelli o cedere il titolo

Settimana decisiva per le sorti della società: se salta la trattativa con l’ex gm non resta che dare tutto a Udine
ROSETO. Una settimana ancora per vivere o morire. Il futuro del Roseto basket è ancora tutto da definire. Dopo aver incassato l’assenso per una munifica sponsorizzazione dall’Industrialesud di Peppe Di Sante (e parliamo di ben 200mila euro), gli Sharks nel fine settimana appena trascorso hanno anche avuto dal sindaco di Roseto Enio Pavone la famosa delibera che doveva aiutare finanziariamente la società biancazzurra. Un atto d’impegno da parte del Comune che ad oggi va catalogato più come una promessa, non essendoci al momento nulla di tangibile per completare il budget per la prossima stagione sportiva.
«L’atto del Comune va considerato per quel che è», osserva il patron degli Sharks Peppe Di Sante, «diciamo che per ora è un atto fatto esclusivamente di buona volontà, cosa che apprezziamo anche se noi soci ci aspettavamo davvero qualcosa di più concreto. Purtroppo questo significa anche che il futuro del Roseto basket è ancora tutto a definire. In questa settimana continueranno le trattative con Michele Martinelli per il passaggio di proprietà per arrivare nel prossimo week-end a prendere una decisione: continuare, passare la mano a Martinelli oppure vendere il titolo».
Ricapitolando, il budget del Roseto basket è definito come nelle intenzioni di tutti quando ci fu l’incontro nell’ufficio del sindaco una settimana fa con gli Sharks e Martinelli: per ripartire e presentarsi al via della prossima serie A2 ci vuole quindi un atto di fede rispetto alla promessa contenuta nella delibera del Comune. In realtà, andando alla ricerca di notizie, è venuto fuori che a metà di questa settimana dovrebbe essere la signora Giovannelli, amministratore dell’Industrialesud e moglie di Peppe Di Sante, ad avere un nuovo incontro con il sindaco Pavone, evidentemente alla ricerca di quelle conferme agli impegni presi di cui gli Sharks hanno bisogno: a quel punto, poi, si prenderanno le decisioni. Se la società sarà ceduta a Martinelli, è prevedibile un completo rinnovamento nei quadri societari e tecnici: l’ex gm biancazzurro infatti è uomo abituato ad incidere in modo diretto su ogni aspetto riguardante la sua squadra, e lo immaginiamo voglioso di dare la sua impronta in un’eventuale nuova avventura. Ma l’avventura sarebbe forse nuova anche se gli Sharks restassero nelle mani della famiglia Di Sante, magari con l’ingresso di un general manager ad hoc che lavori fin dal primo giorno per far crescere gli Sharks a livello societario, leggasi nuovi soci.
L’ultima opzione? Vendere il titolo, presumibilmente ad Udine, come oramai sanno anche le palme che non ci sono più all’ingresso dell’Arena 4 Palme. La speranza è che non si debba arrivare a tanto, disperdere l’esperienza degli ultimi cinque anni sarebbe imperdonabile.
Marco Rapone
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