Il Roseto basket punta tutto su Harrison per la salvezza

Serie A2, è fatta per l’arrivo della guardia statunitese classe 1993. Ancora in forse il suo esordio domenica contro Brindisi
ROSETO. La Liofilchem Roseto rompe gli indugi e dopo l’arrivo di pochi giorni fa dell’ala Abramo Canka in prestito dalla Virtus Bologna, cala l’asso per la volata salvezza: ieri è arrivato D’Angelo Harrison, il capocannoniere della A2 che verrà ufficializzato oggi: si compie così la promessa presidente del Consorzio Le Quote Fabio Brocco. La guardia statunitense, classe 1993 per 193 centimetri di talento e personalità, arriva in Abruzzo dopo l’esperienza a Bergamo interrotta dal ritiro del club di 6 giorni fa, che ha tolto dall’imbarazzo dell’ultimo posto proprio i rosetani, ora sicuri dei play out salvezza. È un’operazione decisiva per Roseto, chiamata a invertire una stagione fin qui complicatissima fatta di appena 4 vittorie a fronte di 21 sconfitte, al quarto cambio di guida tecnica. Harrison diventa il principale terminale offensivo dei biancazzurri: finora ha viaggiato a 20,2 punti di media, con 3,6 assist e 4,3 rimbalzi in oltre 32 minuti di utilizzo, tirando con il 35,2% dall’arco.
Numeri che certificano continuità realizzativa, leadership tecnica e capacità di prendersi responsabilità nei momenti chiave. Non essendo coinciso il suo arrivo con nessuna partenza, coach Finelli dovrà ora scegliere la coppia di stranieri da schierare a Brindisi (trasferta vietata ai tifosi rosetani) per poi, forse, procedere a una scelta. Ma è in forse la presenza di Harrison, in attesa della procedura burocratica da espletare entro oggi. Resta sul piatto quello che è uno sforzo economico significativo, l’ennesimo tentativo di raddrizzare una stagione segnata da errori iniziali e da un contesto ambientale quantomeno complesso: in città però traspare già la voglia di superare ogni tipo di incomprensione superando le critiche, spingendo insieme verso l’obiettivo della salvezza.
Al campo adesso il compito di emettere il verdetto finale perché sono finite le possibilità di altri movimenti sul mercato, e la classifica impone un immediato cambio di passo: da ora ogni partita, soprattutto gli scontri diretti con Ruvo e Pistoia, saranno autentiche finali. Roseto insomma, ha scelto di rischiare per restare aggrappata alla serie A2. Il messaggio è chiaro: provarci fino all’ultima sirena.

