Il Roseto ritrova Fabriano e va in cerca del riscatto

ROSETO. Comincia oggi (PalaMaggetti ore 19) la serie di semifinale play off tra Liofilchem Roseto e Fabriano, sfida affascinante con gli abruzzesi a godere del fattore campo in tutta la serie e i...
ROSETO. Comincia oggi (PalaMaggetti ore 19) la serie di semifinale play off tra Liofilchem Roseto e Fabriano, sfida affascinante con gli abruzzesi a godere del fattore campo in tutta la serie e i marchigiani che invece, ai quarti, sono stati bravi a ribaltarlo.
Questo è il secondo anno consecutivo che le due squadre si ritrovano ai play off, con i marchigiani che giocarono lo scherzetto l’altra volta: ce n’è abbastanza per capire la voglia di rivincita rosetana, che vorrebbe scardinare l’equilibrio che fin qui si è visto.
Fabriano, in corso d’opera passata sotto la gestione di coach Niccolai, è in possesso di tante soluzioni d’attacco, ma anche brava a essere rognosa. Guardando ai due probabili quintetti, si capisce subito il grande fascino di questa sfida. Fabriano dovrebbe schierarsi con il play Stanic (ex di turno) che è come il vino che migliora con l’andar del tempo, insieme a Gnecchi e Centanni, sempre pronto a trovarsi un tiro; e poi Negri, ala tuttofare che ben si abbina alla stazza del pivot Bedin. Roseto dovrebbe rispondere con le solite affilate armi: Durante da play a metterci intensità e triple, Mantzaris a dispensare assist al bacio e poi il concretissimo Guaiana; con loro Petracca (altro ex) col lungo Klyuchnyk a completare un reparto di qualità. Tanto equilibrio fin qui sulla carta, forse un pelino meglio Roseto a guardare le panchine: Fabriano ha l’ala grande Verri, super apriscatole con la sua perimetralità, Bandini, Granic e il lungo dalle grandi doti fisiche Giombini. A questo, Roseto risponde con un sesto uomo di lusso come Santiangeli (ennesimo ex), la generosità talentuosa di Donadoni pedina importante per le difese di coach Franco Gramenzi (fresco vincitore del premio di coach dell’anno in serie B), la sfrontatezza del giovane Maiga, e infine sotto canestro l’agilità di Tamani che ben si accoppia alla stazza garantita dal pivot Thiouné (altro ex, ma è l’ultimo). Ce ne sarebbe abbastanza per un gran match, ma manca il capitolo tifosi: attesi circa 200 fabrianesi al PalaMaggetti, saranno solo 80 i rosetani che potranno render visita per limiti d’impianto. Ognuno dunque vorrà far valere il proprio fattore campo.
Marco Rapone

