Il Roseto è incerottato, ma Ogide e Casagrande vogliono giocare a Forlì

28 Ottobre 2017

Domani il pivot nigeriano operato al mignolo farà un provino Guaio al ginocchio per il capitano: «Nulla di grave, ci sarò»

ROSETO. Continua ad allenarsi il Roseto Sharks, che sta facendo a meno di ben due elementi del quintetto, visti gli infortuni di Ogide e Casagrande. Ma se per il pivot della nazionale nigeriana è facile prospettare almeno una settimana di stop, visto che è reduce da un’operazione al tendine del mignolo sinistro, per il capitano biancazzurro traspare un certo ottimismo: il giocatore infatti, che aveva sentito una torsione innaturale al ginocchio sinistro, ha effettuato ieri sera una risonanza, che sembrerebbe scongiurare la presenza di gravi problemi: «Sembra che sia tutto abbastanza a posto, sento solo un leggero fastidio per cui vedremo come potrò allenarmi; va precisato però che dobbiamo ancora ricevere il responso ufficiale, ma mi sembra che le sensazioni siano buone», ha detto un Casagrande sorridente per lo scampato pericolo, e bravo anche a sdrammatizzare un po’: «Meno male che mi è successo al ginocchio sinistro, quello che mi ero operato ad inizio della scorsa stagione: si vede che il gran lavoro che ci abbiamo messo sopra ha pagato».
Gli Sharks sono in una situazione non ancora critica, ma di certo pericolosa: ancora a zero punti in classifica, c’è grande voglia di cogliere la prima vittoria, come conferma il capitano: «Abbiamo voglia di prenderci i primi due punti stagionali, anche per dare un po’ di tranquillità a tutto l’ambiente. Io con Forlì vorrei esserci, sono una squadra che ha uno straniero fortissimo come Naimy da cui dipendono le loro fortune: dovremo essere bravi a contenerlo, magari anche con una staffetta difensiva su di lui: anzi voglio essere uno di quelli che dovranno curarlo, perché sono convinto che questa possa essere una chiave importante del match».
In realtà anche i forlivesi sembrano avere un problema con gli infortuni, visto che potrebbe mancare il loro pivot titolare Dane Diliegro, per un problema al tendine d’achille: ma Casagrande, saggiamente non si fida. «Non vorrei fosse la solita pretattica: ci è già capitato nel match a Montegraro con Corbett, ed in quello contro Orzinuovi con Ghersetti, entrambi teoricamente infortunati, ma poi all’atto pratico ambedue presenti sul parquet contro di noi».
Ed in effetti le ultime notizie sul pivot forlivese ne confermano l’infortunio, che però sembra diminuire nella gravità ogni giorno che passa: facile che coach Di Paolatonio prepari quindi la partita prevedendone l’utilizzo. Ma è proprio qui che potrebbe rientrare in gioco il lungo Ogide: il giocatore sembra aver espresso il desiderio di provare lo stesso a giocare, e sicuramente partirà per la trasferta. Insomma, la sua situazione verrà valutata poco prima della palla a due: del resto si tratta solo del mignolo della mano sinistra, per cui molto dipenderà dal decorso medico di questi giorni. Nonostante le turbolenze degli ultimi giorni, tra tifosi che contestano e voci di mercato che si accavallano, gli Sharks sanno che devono continuare a lavorare sodo: «Inutile aspettare che arrivi un salvatore della patria, dobbiamo tirarci fuori da questa situazione da soli, e poi se la società agirà sul mercato, accoglieremo il giocatore scelto per rinforzarci. Per questo ho detto ai miei compagni che dobbiamo stare uniti ed aiutarci, perché abbiamo il dovere di migliorare le nostre prestazioni», il pensiero finale di Casagrande. Insomma, se da Forlì traspare un certo ottimismo sulle sorti finali del match, ai rosetani adesso non resta che stare zitti e provare a lavorare sottotraccia, magari per farsi trovare pronti al momento giusto: piacerebbe parecchio anche a quella ventina di tifosi che si stanno organizzando per la trasferta.
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA.