Il San Nicolò non sa più vincere

Palo e due traverse biancazzurre: contro l’Agnonese solo un pari
TERAMO. Il San Nicolò rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria che manca, oramai, da oltre un mese (l’ultima il primo novembre contro il Fano). Al “Bonolis” è solo pari contro l’Olympia Agnonese ma, a conti fatti, i biancazzurri avrebbero meritato di più. Considerando anche il palo e le due traverse. E invece, due disattenzioni difensive sono state capitalizzate al meglio dal neo-capocannoniere solitario del girone F, quel Marolda ex Teramo che ha griffato la doppietta che regala ai molisani un pari prezioso.
La sfida si era messa subito in discesa per il San Nicolò. Dopo appena 2’ un tracciante di Chiacchiarelli, su punizione, dai trenta metri, fa secco Mancino. La squadra del presidente Di Giovanni, però, ha il demerito di adagiarsi e al 32’ Marolda punisce una prima volta. L’attaccante granata raggiunge un pallone che stava andando sul fondo e, da posizione defilata, in diagonale, beffa Calore, non esente da responsabilità. Il pari scuote i padroni di casa che sfiorano il raddoppio due volte nel giro di pochi minuti. Sempre con Chiacchiarelli, ma in entrambi i casi è bravo Mancino e la seconda volta, al 37’, grazie anche all’aiuto del palo. Sugli sviluppi del corner, però, ecco il nuovo vantaggio per i biancazzurri grazie a uno stacco di Rapino, al suo secondo centro stagionale. In chiusura di tempo anche l’occasione per il tris ma Casolla, sottoporta, centra la traversa. Dagli spogliatoi esce un’Agnonese decisa a rimettere a posto il risultato. Ci provano subito, senza fortuna, Acampora e Marolda e al 14’ ecco il pari. Azione di Guida sulla sinistra che centra per il solito Marolda che devia il pallone e lo mette ancora alle spalle di Calore. La rete molisana scuote la compagine di casa. Che ci prova, con tiri dalla distanza, con Chiacchiarelli, Massetti e il neo-entrato Merlonghi trovando sempre attento Mancino. Si entra nella fase calda, gli ospiti arretrano un po’ il baricentro e il San Nicolò prova a vincerla. Al 36’ terzo legno di giornata con la punizione di Merlonghi che si stampa sulla traversa. In pieno recupero Merlonghi, quasi dall’altezza del dischetto, calcia alto.
Matteo Falzon
©RIPRODUZIONE RISERVATA

