Il San Nicolò punito da un rigore inesistente

14 Febbraio 2016

La vice capolista Matelica passa al Bonolis con Esposito che fa il “cucchiaio” La formazione di Epifani non meritava il ko e ha protestato a lungo per il penalty

TERAMO. Una sconfitta di rigore per il San Nicolò. Al “Bonolis” passa il Matelica, che prosegue la rincorsa verso la vetta della classifica (domenica prossima avrà lo scontro diretto, in casa, con la Samb).

Una buona prestazione per i biancazzurri, che recriminano fortemente contro l’operato di Moro di Schio. L’episodio decisivo alla mezz’ora del primo tempo, quando un contatto veniale, spalla contro spalla, tra Rapino e Ilari, viene punito dal fischietto veneto con la massima punizione. Decisione che fa infuriare i padroni di casa e il pubblico. Dagli undici metri “cucchiaio” per Vittorio Esposito, che infila e decide il confronto. Prima e dopo il calcio di rigore la squadra di Epifani ci ha provato e costruito, ma specie nella ripresa, ha inevitabilmente rischiato anche di prendere la seconda rete. Al di là dell’episodio, con rigore alquanto generoso, non è piaciuto affatto l’operato dell’arbitro, che ha lasciato giocare tanto, sorvolando su contatti rudi.

Buono il primo tempo del San Nicolò, che sfiora il vantaggio in apertura con Mozzoni, due volte, e con Merlonghi in almeno tre circostanze, dando merito anche a Nobile, attento sulla conclusione dalla distanza di Donatangelo. Il Matelica si affaccia dalle parti di Calore con Vittorio Esposito, che ha fatto vedere ancora le sue qualità. Anche dopo aver subìto la rete i biancazzurri ci hanno provato, senza troppa fortuna. Nella ripresa dopo un pericolo ospite con Calore, superlativo su Vittorio Esposito al 10’, al 14’ ghiotta occasione per il pari, ma il colpo di testa di Moretti è scivolato di un niente sul fondo. Merlonghi ci prova con continuità, ma senza concretezza, dalla distanza e, in contropiede, sempre con il folletto molisano, i marchigiani sfiorano il raddoppio in almeno due circostanze con Calore in giornata di grazia. Dopo la girandola di cambi, le azioni degne di nota portano la firma di Chiacchiarelli, Nobile in due tempi sulla sua rasoiata, Vallorani e Girolamini, che calciano alto da ottima posizione. Prima del fischio finale c’è tempo per l’espulsione, per doppia ammonizione, di Vittorio Esposito. Dopo il triplice fischio, invece, la rabbia del San Nicolò per una sconfitta immeritata.

Matteo Falzon

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