Il San Paolo vietato ai tifosi della Juventus

Proteste da parte bianconera, il Napoli si difende: la decisione presa dal prefetto Oggi si parte con gli anticipi Sassuolo-Udinese e Torino-Milan, Cerci in panchina
NAPOLI. «La decisione di chiudere la parte inferiore del settore ospiti e di destinare quella superiore per iniziative di legalità con divieto di vendita dei tagliandi ai non residenti nella regione Campania, anche se si è in possesso della tessera del tifoso, è stata assunta dal prefetto di Napoli, condividendo la valutazione del ministero degli Interni che ha reputato la gara “connotata da profili di rischio massimo”».
Lo precisa in una nota il Napoli in merito al divieto per i tifosi della Juventus di assistere alla partita di domani al San Paolo. Nel comunicato, il club azzurro sottolinea inoltre di essere «totalmente estraneo alla suddetta valutazione e alla decisione che ne è conseguita». «È inoltre del tutto inaccettabile - prosegue la nota - ricevere dall'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del ministero degli Interni, tramite la Lega nazionale professionisti Serie A, nella mattinata del 31 dicembre una convocazione riguardante una riunione indetta per la mattina del 2 gennaio, avente ad oggetto la sicurezza di una gara di calcio così importante. Ciò detto, la mancata partecipazione del rappresentate del Napoli alla riunione non ha avuto nessun effetto, né mai avrebbe potuto averne, rispetto al provvedimento adottato dal prefetto di Napoli. Il Napoli auspica che per il futuro tali problematiche vengano affrontate con un adeguato anticipo, di almeno 30 giorni, e non solo una settimana prima della disputa dell'evento».
Ovviamente i tifosi bianconeri sono imbufaliti, anche se con tutto il seguito che ha la Juve nell’intera penisola, sicuramente ci saranno supporters bianconeri che dalla stessa Campania inciteranno la squadra al San Paolo.
Gara importante per entrambe: il Napoli vuole battere ancora la formazione di Allegri dopo la vittoria ai rigori nella Supercoppa italiana e anche per provare a entrare nel discorso scudetto. La Juventus vuole scacciare qualsiasi ipotesi di crisi: una sola vittoria nelle ultime sei partite, e fortuna che la Roma non ha saputo approfittarne più di tanto.
Tra le voci di mercato – Sneijder si allontana dalla Juve, il Galatasaray non lo cede; Giovinco che piace a Torino e Bologna – e qualche mugugno dei tifosi che vedono finora una società al palo in fatto di acquisti, Allegri domani sera dovrebbe mandare in campo la stessa formazione che ha giocato e sofferto contro l’Inter. Intanto l’entourage di Andrea Agnelli smentisce, bollandolo come «fantasioso ed esilarante», il presunto scoop del settimanale Panorama che vorrebbe l’imminente addio del presidente alla società bianconera, per insediarsi nella Fca come manager della Ferrari, voluto fortemente da Marchionne.
Oggi si parte con due anticipi: Sassuolo-Udinese e Torino-Milan, con Cerci che Inzaghi porterà inizialmente in panchina.

