IL SENNO DI POI

12 Luglio 2016

Il senno di poi non serve mai a molto, ma almeno è divertente. E i pronostici antepost sul risultato finale degli Europei, quando ancora si doveva scendere in campo, confermano che se i bookmaker ci...

Il senno di poi non serve mai a molto, ma almeno è divertente. E i pronostici antepost sul risultato finale degli Europei, quando ancora si doveva scendere in campo, confermano che se i bookmaker ci azzeccassero sempre non avrebbero bisogno di lavorare. Il Portogallo vincitore era quotato a 21 volte la posta: meglio dell’Italia (tra 30 e 50), ma peggio di alcune squadre eliminate dai lusitani lungo il cammino (Croazia e naturalmente Francia, data a 4). Non è solo un problema di allibratori: anche chi vive facendo previsioni in settori più delicati del calcio - l’economia, per esempio - ha preso un abbaglio. Goldman Sachs, con il suo modello econometrico, dava i Bleus vincitori al 23%, seguiti da Germania (20%), Spagna (14%) e addirittura Inghilterra (11%); va dato atto agli economisti, però, di avere piazzato il Portogallo subito dopo le 4 favorite (8%, circa il doppio delle probabilità assegnate a Ronaldo e compagni dai bookmaker).

Ripercorrendo le previsioni, si nota una costante: tutti gli antepost davano Cristiano Ronaldo e compagni primi o secondi nel girone, dunque nella parte bassa del tabellone; terzo posto e ripescaggio, uniti ad alcuni flop di altre favorite, hanno invece spianato la strada ai lusitani nella parte alta. Il Portogallo doveva battere l’Italia agli ottavi e poi uscire ai quarti con l’Inghilterra, che a sua volta avrebbe perso in semifinale contro la Spagna, sconfitta in finale dalla Francia. Ma la palla, per fortuna, rimbalza, al contrario degli algoritmi.

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