Il solito Lapa-gol non basta Pescara chiude al 4° posto

Pari col Latina, nella semifinale play off troverà la vincente di Bari-Novara
PESCARA. Nel giorno del quarto anniversario dell’ultima promozione in serie A (Sampdoria-Pescara 1-3), il Pescara non è riuscito a conservare il terzo posto in classifica. Missione fallita, è stato superato in classifica dal Trapani che si è imposto a Bari. Non è bastato il pareggio interno con il Latina per conquistarsi un posto al sole in vista dei play off. I biancazzurri, in semifinale, affronteranno domenica 29 maggio (la prima in trasferta), la vincente di Bari-Novara in programma mercoledì sera. Comunque vada, si troveranno di fronte un ex: Andrea Camplone o Marco Baroni. La squadra di Oddo si è fatta sfilare il terzo posto all’ultima curva prima del traguardo, merito anche di un Latina che ha lottato con il coltello tra i denti per portarsi a casa il punto che gli ha permesso di ottenere la salvezza. Non è bastato il 27° acuto di Gianluca Lapadula, capocannoniere della serie B in odore di cessione; nella ripresa ha pareggiato i conti l’ex napoletano Dumitru. Partita strana quella andata in scena all’Adriatico-Cornacchia: primo tempo appannaggio del Pescara che l’ha chiusa in vantaggio, ma non abbastanza per mettere al sicuro i tre punti in palio. Ha certamente raccolto meno di quanto meritato, visto che ha fatto il bello e il cattivo tempo; è stato un po’ superficiale negli ultimi venti metri al cospetto di un Latina tremebondo che ha badato solo a difendersi. Troppo importante il pareggio per i pontini. Una volta sotto di una rete, nella ripresa la formazione dell’ex Gautieri è uscita fuori dal guscio. Ha cercato la rete dell’1-1 e l’ha prima sfiorata con il tiro-cross di Bruscagin con palla sulla traversa e poi l’ha trovata con Dumitru, al 10’, che ha approfittato di un buco centrale sul velo di Paponi per inserirsi e trafiggere Fiorillo in uscita. La reazione del Pescara è stata veemente e dopo appena un paio di minuti ecco l’azione di Mazzotta che entra in area e viene steso. Per il mediocre Baracani di Firenze è simulazione, ma prende una topica clamorosa (una delle tante ieri sera per gli arbitri nell’ultima giornata della serie B) perché il contatto c’è e il difensore nerazzurro prende nettamente il laterale di origini siciliane. Era rigore!
La partita è più frizzante rispetto al primo tempo giocato un tantino sotto ritmo. E il Latina al 14’ prende un altro legno: tocca a Scaglia con un sinistro dal limite mandare la palla a stamparsi all’incrocio dei pali. Il Pescara attacca e Oddo lo rende ancor più offensivo con l’ingresso dell’attaccante Cappelluzzo al posto del centrocampista Bruno; biancazzurri a trazione anteriore con il 4-2-3-1 anziché il 4-3-2-1. Ma è il Latina a farsi nuovamente pericoloso con Dumitru, ma questa volta l’intervento in uscita di Fiorillo è determinante. Possesso palla e attacchi veementi, ma il Latina è un muro che trema solo nel finale quando, al 42’, il solito Gianluca Lapadula manda la palla sulla traversa. E’ l’ultima emozione di una partita dai due volti: benino nel primo tempo, non altrettanto nella ripresa. Non appena il Latina ha mostrato i denti, dopo l’intervallo, i biancazzurri hanno perso quella facilità di palleggio che aveva permesso di dominare la prima frazione di gioco. E dire che il terzo posto era una valida motivazione per chiudere ancora meglio la stagione regolare. Il quarto posto resta comunque un bel traguardo e non è certo il pareggio di ieri sera a far scemare l’entusiasmo di una tifoseria che sogna ad occhi aperti.
In pole position partirà il Trapani, la formazione che numeri alla mano è quella più in salute e che ieri ha centrato la nona vittoria esterna stagionale. Anche il Pescara gode di ottima condizione. E ieri si è rivisto in campo anche Campagnaro che si è disimpegnato dignitosamente. Nei play off torneranno Zampano, Torreira e Benali, ieri assenti per vari motivi. Ci sarà il miglior Pescara per tentare l’impresa che i tifosi sognano.
@roccocoletti1
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