Il super San Nicolò ingrana la sesta

2 Novembre 2015

Cinquina al Fano, prova di forza dei biancazzurri che restano secondi

TERAMO. Un San Nicolò da impazzire surclassa il Fano nel big match del girone F. Cinque reti e una prova maiuscola per l’intera durata della gara che non ha lasciato scampo ai marchigiani che pure, prima della sfida, erano terzi in classifica.

I biancazzurri si confermano secondi e, soprattutto, mettono sul tavolo del campionato la propria reale candidatura per un torneo di vertice. Per gli uomini del tecnico Epifani, che mantengono la miglior difesa del girone, è la sesta vittoria consecutiva che dimostra che, in questo momento, provare a fare risultato contro Pretara e compagni, è impresa ardua per tutti.

Anche contro il Fano una dimostrazione di forza impressionante, con due reti già nei primi tredici minuti e giocatori che crescono di partita in partita. Ma è tutto il collettivo a strappare applausi con azioni costruite in maniera ragionata. Così nasce il vantaggio di capitan Petronio che, dal limite, fulmina Ginestra. E sei giri di lancette più tardi ecco il raddoppio del talentuoso under Massetti che, solo, supera il numero uno ospite. Gara in discesa, anche perché gli ospiti faticano a reagire. E così, prima dell’intervallo, ecco il tris con Casolla che, gara dopo gara, si sta inserendo sempre meglio nei meccanismi. Colpo di testa ed è 3-0. Quello che fa più impressione è che la formazione di Epifani non si ferma mai e prosegue nella sua manovra.

Così, in avvio di ripresa, arriva anche l’ottavo centro di Margarita, che trasforma un rigore concesso per fallo, evidente, su Rapino sugli sviluppi di un angolo. I granata fanesi trovano subito la rete della bandiera e, poco dopo, restano in dieci per l’espulsione, forse eccessiva, di Nodari, reo di aver commesso un brutto fallo su Merlonghi a metà campo. Il match finisce con largo anticipo ma, prima dei titoli di coda, da annotare c’è l’eurogol di Mozzoni che parte dalla sua corsia, salta tre avversari, entra in area e batte Ginestra in uscita. È l’apoteosi per il San Nicolò del presidente Salvatore Di Giovanni, che sogna a occhi aperti traguardi non più proibitivi.

Matteo Falzon

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