IL SUPERBOMBER? LASCIAMO PERDERE
Puoi giocar bene quanto vuoi ma se fai lo stesso fatica a segnare è fuor di dubbio che devi trovare un attaccante in grado di garantirti 20 gol a campionato. Semplice, lapalissiano, praticamente una...
Puoi giocar bene quanto vuoi ma se fai lo stesso fatica a segnare è fuor di dubbio che devi trovare un attaccante in grado di garantirti 20 gol a campionato. Semplice, lapalissiano, praticamente una ricetta sicura che vale per i tifosi di qualsiasi piazza. E Pescara ovviamente non si sottrae a questa regola non scritta che, per la verità, sa più di fantacalcio che di pallone vero in cui i superbomber infallibili che possono risolvere da soli una partita non solo scarseggiano ma appartengono esclusivamente alla categoria di campioni e fuoriclasse. E del resto, per restare a casa nostra, ce lo dice anche la storia visto che, in quasi ottant'anni, di attaccanti da 20 gol a campionato, da queste parti se ne sono visti appena 6, tra l'altro quasi tutti protagonisti a sorpresa. Il primo fu Mario Tontodonati che, nel 1941, non ancora 20enne, con i suoi 23 gol portò la mitica Strapaesana per la prima volta in serie B.
Era il primo acuto di un campione che in biancazzurro ha segnato più di 100 gol, un record probabilmente inarrivabile. Nel 1949 a quota 20 Giuseppe Rinaldi che finì al Milan del mitico Gre-No-Li, nel 1956, l'ultimo anno al Rampigna con lo spareggio perso con la Reggina, arrivò a 27 Luigi Traini. Trent'anni dopo ecco Rebonato ad esaltare il primo Pescara di Galeone (21 gol e capocannoniere), lo eguaglia nel 2004 Calaiò al suo primo campionato da titolare, li batte tutti l'inarrestabile Immobile nell'anno di Zeman, capocannoniere con 28 gol, dopo averne segnati appena 2 la stagione prima con Siena e Grosseto.
A questi 6 superbomber vanno aggiunti Sansovini, due volte a quota 16, Carnevale, che portò in salvo il Pescara di Rumignani nel '94 segnando 14 reti, Silva (stessi gol nell'81), Giampaolo nell'anno di Delio Rossi (16) e Cecchini (18) protagonista della promozione con Iaconi nel 2003. Undici in tutto, accanto a loro tanti, tantissimi flop di presunti cannonieri doc (Ricciogol Ferrari, Artico, Artistico, Luiso, Edmar, Bazzani, Ferrante, fino a Vukusic e Sforzini) ma anche tanti, tantissimi protagonisti che nessuno aveva annunciato (Moliterno, Serato, La Rosa e Prunecchi, Di Michele, Sauro Massi, Bivi ed Esposito) che hanno scritto invece alcune delle pagine più belle della storia del Pescara. La morale? Trovatela voi.
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