Il tabellone si blocca e pure Chieti va in tilt

Break di Imola dopo la pausa, non basta la rincorsa finale
CHIETI. Secondo quarto, mancano 9’42” all’intervallo. Chieti contro Imola, punteggio 9-16. “Puff”, il segnapunti si spegne e va in blocco. Già, proprio così. Il moderno tabellone luminoso del Palatricalle è ko. Una pausa di quindici minuti e poi la ripresa, ma con il segnapunti manuale. A Chieti, ieri, è successo di tutto. Dalla consolle che comanda il maxischermo che va ko e si riprende solo nel terzo quarto, alla Proger che in quel preciso momento dice addio ai sogni di gloria. Sul parquet delle Furie passa Imola che vince 72-69. Per il quintetto di Cedro Galli è la seconda sconfitta consecutiva, dopo quella di Ferrara.
Chieti ha perso contro la grande sorpresa del girone pagando a caro prezzo la poca concentrazione nel secondo e terzo quarto. Percentuali inguardabili, poca lucidità sotto le plance e diversi palloni persi con ingenuità, che hanno facilitato Imola alla corsa al primo posto del girone. Chieti ha tenuto il naso avanti solo nei primi minuti, grazie a Vedovato e Monaldi, poi, dal 5’, ha salutato i romagnoli che sono passati avanti (7-8) e non si sono mai fatti più riprendere. Per la Proger la pausa condizionata dal blocco del tabellone luminoso è stata deleteria. Distratto e poco compatto il quintetto di Galli che è andato sotto anche di 18 punti nel terzo quarto (33-51, a 4’30” dalla sirena). Nell’ultimo quarto finalmente c’è stato lo scatto delle Furie. I biancorossi negli ultimi dieci minuti hanno finalmente iniziato a menare le danze con Lilov, Armwood e Piazza, capaci di riportare la Proger a -9 a 5’ dalla fine (53-62), per poi rosicchiare altri punti fino al 63-70 a 2’ dal termine. Una bomba di Piazza rilancia Chieti (66-70) quando manca 1’17” . Poi sale in cattedra Armwood che piazza un missile dalla distanza portando le Furie a -1 (69-70) a 58” dal termine. Oltre alla tripla del colored, c’è anche un fallo antisportivo fischiato a Washington ai danni di Vedovato. Quest’ultimo però litiga con il ferro e fa 0/2 nei liberi. Chieti gestisce male il possesso e gli ospiti di portano avanti 69-71, con un libero infilato da Washington. Il miracolo è dietro l’angolo, ma Imola ringrazia Armwood che non va a segno a 16” dalla sirena. Fallo su Anderson, che fa 1/2 dalla lunetta (69-72) a 4” dalla fine, e l’ultimo possesso per Chieti. Il pubblico rimane con il fiato sospeso, ma il tiro dalla distanza di Lilov va a sbattere sul ferro. La rincorsa si ferma lì.

