Il talento di Brugman non basta

4 Settembre 2017

Male nelle retrovie, deciso passo indietro di Pettinari che fa scena muta in avanti. Proietti non convince in regia

5,5 pigliacelli. Quattro reti sul groppone dopo l’ottima performance con il Foggia. Sull’1-0 è sorpreso dal primo tentativo di Carmine, respinge in modo approssimativo e sul secondo tiro della punta del Perugia è costretto a capitolare. Nell’azione del 2-0 compie un ottimo intervento su Bianco, ma poi deve arrendersi al tap-in di Han. Nella ripresa incassa altre due reti senza avere alcuna responsabilità.
5,5 zampano. Rimasto a Pescara dopo un’estate trascorsa al centro delle voci di mercato, il terzino genovese gioca a sorpresa al posto di Crescenzi. Nel primo tempo spinge molto senza mostrare la solita lucidità. Stesso discorso nella ripresa. La catena di destra con Coulibaly e Baez (poi Benali) deve ancora consolidarsi.
5 coda. L’esperienza non basta. Prova a contenere la forza d’urto di Di Carmine, spesso utilizzando le maniere forti. Ma nel complesso soffre la vivacità dell’ex Juve Stabia e di Han quando il nordcoreano si affaccia dalle sue parti.
5,5 perrotta. Ce la mette tutta per non farsi trascinare nel grigiore della retroguardia. Deciso nei contrasti, non posizionato in modo impeccabile, alla fine è costretto ad alzare bandiera bianca. Bravo al 15’ quando respinge due tentativi di Di Carmine. Tutta la difesa avrebbe bisogno di maggiore protezione.
5,5 mazzotta. Si fa sovrastare da Volta nell’azione che porta al gol del vantaggio umbro siglato da Di Carmine e sul raddoppio di Han arriva tardi in chiusura su Bianco. In fase offensiva la sua prova è accettabile, ma non basta.
5,5 coulibaly. Deve imparare a gestirsi e a scegliere i tempi di gioco. A volte commette errori banali per l’eccessiva precipitazione. Ha grandi mezzi e solo 18 anni, col tempo crescerà.
6 valzania (DAL 18’ST). Cerca di dare equilibrio e sostanza al mediana, però i risultati non sono soddisfacenti.
5,5 proietti. Un passo indietro rispetto al debutto contro il Foggia. Non riesce a guidare la manovra con lucidità e a dare equilibrio alla squadra. I meccanismi del centrocampo biancazzurro non solo ancora ben definiti.
5,5 ganz (dal 18’ st). Agisce in un ruolo non suo. Si sacrifica sulla fascia, ma è troppo lontano dalla porta. Il pezzo pregiato del mercato ha bisogno di fiducia, altrimenti potrebbe diventare un caso spinoso.
6,5 brugman. A volte sembra svogliato, ma il suo calcio è ammaliante. Tecnica pura, quella che gli permette di realizzare il gol dell’1-2 e di illuminare il gioco con altre giocate di alta scuola.
6,5 benali. Nei primi 45’ è il più vivace in attacco, ma poco concreto. Nella ripresa ispira la rete di Brugman e segna su rigore. Non sarà l’esterno ideale per il calcio di Zeman, però in B può fare la differenza.
5 pettinari. Un vistoso passo indietro rispetto a una settimana fa. Vero è che i compagni non lo assistono come dovrebbero, però lui fa poco per rendersi utile. Assente ingiustificato.
5,5 baez. Fino a pochi giorni fa era il settimo esterno. Le assenze di Capone, Mancuso, Latte Lath e Del Sole gli offrono la chance di partire titolare, ma non la sfrutta. Sembra avere discreti mezzi tecnici, ma è troppo confusionario. Da rivedere.