Il Teramo è il club più multato

Cori offensivi, petardi e danneggiamenti: le sanzioni del giudice sportivo ammontano a 8.750 euro
TERAMO. C'è un primato del quale il Teramo avrebbe fatto volentieri a meno: quello delle multe da pagare. Nelle prime dodici giornate di campionato, infatti, la società è stata sanzionata ben sei volte dal giudice sportivo per un totale di 8.750 euro di ammende. Il Teramo è al comando di questa poco onorevole classifica tra tutte le 60 squadre di Lega Pro. Alle spalle del Diavolo c'è il Savoia (girone C), con 7.500 euro di multe, seguito dal Grosseto (girone B), con 6.500 euro; dalla Reggina (girone C), con 6mila euro; dal Prato (girone B), con 5.500 euro; da Cosenza (girone C), Benevento (C) e Pisa (B), con 4.500 euro; dalla Vigor Lamezia (C), con 4.350 euro e dalla Juve Stabia (C), con 3.600 euro. Più "tranquilla" è la situazione del girone A, nel quale spiccano le 3.500 euro di ammenda inflitte al Monza. Nelle ultime due settimane il Teramo è stato il club che ha subìto le multe più salate (2mila euro dopo la gara interna con la Pro Piacenza e 2.500 euro dopo la trasferta di San Marino). A determinare le sei sanzioni ai danni del Teramo, leggendo i comunicati ufficiali della Lega, non è stata solo l'introduzione, l'accensione e il lancio di qualche fumogeno o l'esplosione di un paio di petardi (come avvenuto contro il Gubbio e la Carrarese). Il giudice sportivo ha punito anche l'intonazione di cori offensivi verso le forze dell'ordine e i cori blasfemi (è il caso di Teramo-Pro Piacenza), mentre domenica scorsa, a San Marino, si è aggiunto il tentativo di alcuni tifosi (evitato dalla polizia) di invadere il settore occupato dai sostenitori locali e il danneggiamento di alcuni seggiolini del settore ospiti. Il primato nella classifica delle ammende ha fatto ovviamente irritare la società. La speranza è che già dalla gara di sabato con la Reggiana tutto possa filare liscio e che gli strascichi disciplinari siano conclusi.
Notiziario. La squadra di Vivarini, nel frattempo, continua a lavorare in vista del prossimo impegno di campionato. Nella partitella di ieri contro la Berretti, chiusa sul 4-0, il tecnico ha nuovamente dato spazio al 3-5-2, il modulo adottato nella trasferta di San Marino per fronteggiare gli infortuni e la mancanza di esterni. Niente partitella per l'attaccante Gianluca Lapadula che continua a convivere con i fastidi al ginocchio sinistro e a dosare i carichi di lavoro. Da valutare se sabato Lapadula giocherà dall'inizio o se verrà inserito a gara in corso. In avanti hanno agito Bucchi e Donnarumma; solo pochi minuti d'impiego per Buonaiuto. Regolarmente in campo il mediano Cenciarelli. Nel trio difensivo, buon collaudo per il baby Brugaletta, recuperato dopo il forfait di domenica. Oggi è previsto il rientro in gruppo di Serraiocco, reduce dallo stage con l'Under 20.
Gaetano Lombardino
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