Il Teramo a Fermo per continuare la corsa al vertice

TERAMO. La decima giornata riserva un testa-coda al Teramo. I biancorossi, primi a pari merito con Chieti e Sambenedettese e in serie positiva da otto gare, sono di scena oggi sul campo della Fermana,...
TERAMO. La decima giornata riserva un testa-coda al Teramo. I biancorossi, primi a pari merito con Chieti e Sambenedettese e in serie positiva da otto gare, sono di scena oggi sul campo della Fermana, ultima in compagnia del Castelfidardo a quota 6. Pronti all'esodo i sostenitori teramani. A spingere il Diavolo, infatti, ci saranno 491 tifosi nel settore ospiti dello stadio Recchioni. «È una partita tosta e che nasconde tante insidie», dichiara il tecnico Marco Pomante, «perchè la Fermana è una squadra aggressiva e ha una classifica che non rispecchia il suo valore. Contro il Chieti, per esempio, ha fatto un'ottima prestazione. Serve una prova all'altezza sul piano caratteriale e dobbiamo essere bravi sia a contrastare l'aggressività degli avversari che a sfruttare i pochi spazi che ci vengono concessi. Prevedo una partita "sporca" nella quale, però, non bisogna snaturarsi nè perdere la nostra identità. Avremo tanti tifosi al seguito, ci teniamo a fare bene anche per loro». Organico al completo e abbondanza di scelte per il Teramo. In mediana l'argentino Baumwollspinner potrebbe essere confermato tra i titolari. In attacco è corsa per due maglie tra Pavone, D'Egidio e Tourè. Solito ballottaggio delle ultime giornate tra Loncini e Sanseverino sulla fascia destra. Panchina per il centrocampista Messori. Diverse le assenze nella Fermana: out gli attaccanti Bianchimano e Lomangino mentre tra i convocati, oltre al neo acquisto Tomassini, c'è anche il difensore Karkalis (ex di turno) ma un suo impiego è difficile.
LA FORMAZIONE
TERAMO (3-4-2-1): Di Giorgio; Menna, Cipolletti, Brugarello; Loncini, Esposito, Baumwollspinner, Pietrantonio; Pavone, D'Egidio; Galesio. Allenatore: Pomante.
Gaetano Lombardino

