Il Teramo all’esame Spal per guarire dal mal di trasferta

20 Dicembre 2015

I biancorossi a Ferrara per la gara più difficile. In attacco Le Noci in vantaggio su Da Silva I tifosi sono contrari e il club dice no al docu-reality “Senza riserve” presentato 10 giorni fa

TERAMO. Esame in casa della Spal, per il Teramo, nell’ultimo impegno del 2015. Il Diavolo vuole farsi un regalo di Natale provando a sfatare il tabù-trasferta nella gara (sulla carta) più difficile contro la capolista del girone B. Il Teramo è di scena a Ferrara al termine di una settimana positiva, caratterizzata dall’importante successo in campionato con la Pistoiese e dalla qualificazione in Coppa Italia ai danni della Casertana.

Le scelte. Il tecnico Vincenzo Vivarini, che oggi sconta il secondo e ultimo turno di squalifica (al suo posto il vice Zambardi), sembra intenzionato a dare una chance da titolare al bomber Giuseppe Le Noci. Il 33enne attaccante di proprietà del Como è in vantaggio sul brasiliano Da Silva. Dubbio sulla fascia sinistra: il terzino Tommaso D’Orazio, non al meglio della condizione, potrebbe cedere il posto a Cecchini. Non convocato l’acciaccato Calvano, unico assente nella trasferta ferrarese. In casa Spal è out il centrocampista Gentile (lesione al crociato); da scegliere la posizione di Mora (esterno o mezzala?) e il partner d’attacco di Zigoni. Una curiosità: l’arbitro del match, Niccolò Baroni di Firenze, fu designato anche lo scorso anno e la gara si chiuse sullo 0-0. Prima del fischio d’inizio verrà osservato un minuto di raccoglimento in memoria dell’ex medico sociale della Spal, Bruno Tilli, scomparso in settimana all’età di 73 anni.

Le iniziative. Inaugurata ieri, in Vico del Nardo, la sede del “Club Teramo 1913 Spartaco Piotto” presieduto da Francesco Recinelli. Il club è nato un paio di mesi fa su iniziativa di alcuni storici tifosi della curva Est. Domani sera, invece, aperitivo cenato pre-natalizio con squadra, staff tecnico-societario, tifosi, sponsor e giornalisti al Vitaria country-residences di contrada Piano Cesare di Morro d’Oro.

No al docu-reality. Stop al progetto “Senza riserve”, il docu-reality presentato dieci giorni fa. Alla base della marcia indietro della società di via Oberdan c’è la contrarietà mostrata da una parte della tifoseria (il gruppo ultrà “Sedici Gradoni” aveva esposto uno striscione polemico durante la partita di Coppa Italia). Questo il comunicato stampa che spiega il perché dello stop: “La Teramo Calcio e lo staff organizzativo di “Senza Riserve”, preso atto della negativa opinione di una parte della tifoseria biancorossa sul docu-reality e del fraintendimento scaturito sul significato dello stesso, nella persona del presidente Luciano Campitelli, comunica di non dare temporaneamente seguito agli intendimenti iniziali e di interrompere la prosecuzione operativa del progetto televisivo in essere. Ci si orienterà, pertanto, verso progetti alternativi che possano valorizzare il proprio brand ed alimentare la visibilità della società e del territorio di riferimento”.

Gaetano Lombardino

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