Il Teramo chiude i conti e Campli saluta la B

6 Maggio 2019

Play out, l’Adriatica Press conquista la salvezza al PalaBorgognoni

CAMPLI. Paradiso e inferno per Teramo e Campli. Gioisce l’Adriatica Press Teramo che vince anche gara tre e corona una stagione tormentata con la salvezza e la permanenza per il quarto anno consecutivo nella serie cadetta. Un traguardo che in molti forse sottovalutano, ma che la città deve tenersi stretto con la società che, di certo, ha commesso degli errori ma che strada facendo non ha lesinato sforzi per risalire la china ed è stata premiata. E a conti fatti è una salvezza meritata per quanto mostrato dai biancorossi trascinati dai propri tifosi, un vero e proprio zoccolo duro che li ha seguiti ovunque. Se una piazza ride, l’altra, per la dura legge dello sport, è costretta a piangere. Il Globo Campli saluta, con onore ed orgoglio, la serie cadetta dopo quattro campionati di fila ed una serie di risultati andati anche al di là delle più rosee previsioni.
I farnesi erano partiti, alla vigilia, con l’intento di limitare i danni, con un progetto innovato fondato esclusivamente sui giovani. Alla fine i giovanotti di coach Tarquini sono riusciti a vincere una partita di campionato, sono usciti a testa alta da una serie di play out complicatissima e, nell’arco dell’annata, non hanno mai sfigurato, contro nessuno, nonostante un organico davvero zeppo di under, la maggior parte alla loro prima esperienza in un campionato così complicato. Ragazzi che sono cresciuti e vanno via fortificati dalla terra farnese. Non tutti, comunque, perché sono stati valorizzati molti giocatori proprio di Campli, fattore, questo, apprezzato dal pubblico.
L’Adriatica Press Teramo, come detto, se la ride, tira un bel sospiro di sollievo e pensa subito al futuro come si evince dalle parole del presidente Ermanno Ruscitti: «È stata una stagione faticosissima, finita come doveva finire, è stata dura fino in fondo. Era una serie pericolosissima per tanti motivi e i valori sono usciti fuori nelle ultime gare. Spero che Campli possa continuare ad avere un ruolo importante nel basket. Per quel che riguarda noi, siamo in serie B, stiamo lavorando per rinforzare la struttura societaria, ci sono varie opzioni». «Nei prossimi giorni», conclude il presidente del Teramo,«faremo il punto anche perché entro la fine di questo mese bisognerà fare tutto per dare seguito al progetto». I quaranta minuti del Pala Borgognoni hanno visto, ancora una volta, Campli partire fortissimo (anche +10 sul 25-15) prima di un ritorno teramano costruito da Aromando ma soprattutto dalle triple di capitan Lagioia, ancora una volta decisivo. Dopo l’intervallo lungo l’Adriatica press Teramo ha aumentato il vantaggio e non ha mollato più la presa.
«Sapevamo che era un’annata difficile», le parole del direttore sportivo dei farnesi Luca Di Polidoro, «la squadra era programmata per rimettere in sesto la società ma siamo orgogliosi dei ragazzi e, negli spogliatoi, li ho ringraziati anche a nome della città. Abbiamo dimostrato che i ragazzi italiani, se impiegati, possono competere, ora vedremo di riorganizzarci anche perché il popolo farnese ha dimostrato di avere la pallacanestro nel sangue e questa piazza, nel corso degli anni, ha fatto esprimere i giocatori al meglio. Mi sarei aspettato al di là del tifo e del campanilismo, un applauso verso i nostri giocatori anche da parte dei teramani perché meritavano rispetto e di questo mi dispiace».
Matteo Falzon
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