Il Teramo e i suoi gemelli «Come Pulici e Graziani»

9 Febbraio 2015

Campitelli su Donnarumma e Lapadula: giocare insieme è la loro forza I nostri risultati? Sono la logica conseguenza di un gruppo fantastico

TERAMO. Il sogno del Teramo continua. La sesta vittoria esterna stagionale, ottenuta sabato a Gubbio, ha permesso ai ragazzi di Vivarini di restare a meno tre dalla capolista Ascoli. Decisivi, ancora una volta e stavolta anche più del solito vista la brutta prima mezz’ora del Teramo e lo svantaggio che facevano pensare a una giornata storta, i gemelli del gol, Donnarumma e Lapadula. Su 33 reti fatte dal Teramo, ben 22 (cioè il 66,6 per cento) portano la firma dei due bomber che stanno facendo sognare la B a un'intera città. Il presidente Luciano Campitelli si coccola i suoi attaccanti: «Mi ricordano Pulici e Graziani (coppia-gol del Torino anni '70, ndc). Stanno facendo cose strepitose e si trovano a meraviglia. Giocare insieme è la loro forza. Si stimano e si rispettano. In questo momento, se entrambi giocassero al fianco di un altro attaccante, non renderebbero allo stesso modo. Tra Donnarumma e Lapadula si è creata un'intesa speciale ed è una fortuna averli con noi».

Il patron biancorosso parla poi dell'eccezionale rendimento del Teramo (imbattuto da quattordici giornate): «Abbiamo un gruppo fantastico e i risultati sono la logica conseguenza. Contro il Gubbio, per esempio, Lapadula ha lasciato a Petrella la possibilità di calciare il rigore del definitivo 1-4. E' stato un gesto nobile da parte di Lapadula ed è un episodio che la dice lunga sul clima stupendo che c'è tra questi ragazzi. La B ? Continuo a non pensarci. E' meglio vivere alla giornata», puntualizza Campitelli, «senza lasciarsi contagiare dall'euforia nè guardare la classifica dell'Ascoli. In cuor nostro, ovviamente, c'è la speranza di giocarcela fino alla fine. Adesso voglio altri tre punti contro il Santarcangelo (si gioca sabato alle 17, ndc), avversario da affrontare con l'atteggiamento giusto».

Campitelli, infine, fa un elogio a Di Matteo, schierato a Gubbio da mezzala destra al posto di Di Paolantonio: «La mossa di Vivarini mi è piaciuta. Luca (Di Matteo, ndc) è un grande giocatore e con la sua qualità può fare bene anche in quel ruolo. Presto sentiremo parlare di Milicevic, ne sono convinto. Sta ritrovando la forma fisica e lo aspettiamo».

La serie utile. Quattordici giornate senza sconfitte e 30 punti fatti (otto vittorie, sei pareggi): il rendimento del Teramo, dal 1° novembre a oggi, è senza dubbio da promozione. Per ritrovare una striscia migliore di questa, nella terza serie nazionale, bisogna risalire alla stagione 2002-2003 (in C1 girone B) quando il Teramo guidato da Luciano Zecchini inanellò diciotto risultati utili di fila rimanendo imbattuto fino al recupero della gara di Crotone (15 gennaio 2003).

Il ritorno. Oggi, giorno di ripresa degli allenamenti in vista del match interno contro il Santarcangelo, è previsto il rientro in gruppo del mediano Luca Lulli, reduce dal periodo di cure anti-pubalgia al centro Isokinetic di Bologna. Non è da escludere, nel corso della settimana, che il lungodegente Nicola Fiore possa tornare a lavorare insieme ai compagni intensificando così la fase di recupero. Sabato sarà assente, per squalifica, il terzino Stefano Scipioni. Al suo posto è pronto il 21enne Brugaletta.

Gaetano Lombardino

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