Il Teramo ha una chance d’oro

18 Gennaio 2015

A Grosseto (debutta Stringara in panchina) per avvicinare la capolista a -1. Vivarini, dubbio in difesa

TERAMO. È una trasferta-tabù quella che attende oggi il Teramo. In quattro precedenti di campionato sul campo del Grosseto, l'ultimo dei quali nel 1977, il Diavolo non è mai riuscito a espugnare lo stadio Zecchini (un pareggio e tre sconfitte).

L'unica gioia in terra toscana risale al gennaio 2007, ma in coppa Italia (0-1, gol di Margarita). Servirà, pertanto, una prestazione di alto livello per allungare la serie positiva che dura da dieci turni e provare a centrare il primo successo del 2015. Lo scivolone dell'Ascoli all'Aquila, tra l'altro, offre ai biancorossi la possibilità di riportarsi a meno uno dalla vetta e scavalcare di nuovo i rossoblù di Zavettieri. Le motivazioni, dunque, non mancano in casa Teramo.

«Voglio la stessa determinazione vista contro Ascoli e Pisa», dice Vincenzo Vivarini, «ma siamo consapevoli delle insidie che ci attendono. Il cambio di allenatore (Stringara è subentrato a Padalino, ndc) darà al Grosseto una carica enorme e aumenta le incognite intorno a questa sfida. L'aggressività e il ritmo dovranno essere le nostre armi vincenti».

La formazione. «Scioglierò i dubbi in difesa in prossimità del fischio d'inizio. Sono indeciso», fa sapere Vivarini in merito alle scelte da fare nel reparto arretrato. Restano in ballottaggio, quindi, Caidi e Diakite (nel terzetto di centrali) e Di Matteo-Masullo sull'out sinistro. Non sono previste sorprese negli altri reparti. Convocati i baby Maresca e Mancini. Sono rimasti a casa Lulli e Serraiocco. Il primo, alle prese con la pubalgia, parte oggi per Bologna dove si sottoporrà a cure specifiche nel centro di riabilitazione Isokinetic. Lulli rischia uno stop di un mese. Il portiere Serraiocco, invece, è out per un fastidio al ginocchio (al suo posto in panchina Narduzzo) e attende sempre di conoscere novità sul suo futuro (la pista-Carpi è ancora aperta?).

Il mercato. Sul fronte entrate, la priorità del ds Marcello Di Giuseppe resta quella di ingaggiare una mezzala. Le precarie condizioni fisiche di Lulli potrebbero rendere necessario l'arrivo di un altro centrocampista. Di nomi ne circolano parecchi, ma finora non c'è nulla di concreto. Il 22enne guineano-portoghese Pavel Pinto Vieira, nel frattempo, rimarrà in prova qualche altro giorno prima di decidere se tesserarlo.

L'avversario. Il Grosseto, nel giorno del debutto in panchina di Stringara, dovrebbe schierarsi con il modulo 3-4-1-2. In attacco occhio al tandem formato da Torromino e Pichlmann, già decisivi nel match d'andata (1-3). Panchina per i nuovi arrivati Fofana e Della Latta. I toscani, in casa, hanno un trend di tre vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte mentre il Teramo, in trasferta, ha raccolto quattro successi, quattro pari e due ko.

Gaetano Lombardino

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