Il Teramo in crisi: ora rischia di uscire dalla zona play off

19 Febbraio 2021

Da fine novembre la progressiva discesa in classifica Oggi il responso sugli infortuni di Birligea e Di Matteo

TERAMO. Il Teramo è alle prese con la fase più delicata del campionato. La brutta sconfitta di mercoledì contro il Potenza, arrivata a tre giorni di distanza dal ko di Caserta, ha aperto ulteriori crepe nella truppa guidata dal tecnico Massimo Paci. Tra i tifosi c'è malumore e delusione per una stagione che sta prendendo una piega completamente diversa rispetto alla partenza-sprint della prima parte. Ieri il presidente Franco Iachini ha preferito non rilasciare dichiarazioni, ma al termine del match col Potenza ha detto che non prenderà provvedimenti sottolineando che il valore della squadra è intatto. Paci, dal canto suo, ha ammesso di trovarsi nel primo momento difficile della carriera di allenatore, ma non ha voluto sentir parlare di crisi per il suo Teramo. I numeri, però, sono impietosi e mettono in evidenza che il cammino avuto da fine novembre in avanti è uno dei peggiori del girone C. In 14 partite i biancorossi hanno raccolto la miseria di 11 punti (sui 42 a disposizione) con un trend di una vittoria, otto pareggi e cinque sconfitte. Soltanto tre squadre, dalla dodicesima giornata in poi, hanno racimolato di meno: la Turris e la Paganese (9 punti a testa) e la Vibonese (6). Continuando con questo passo sarà praticamente impossibile sperare di mantenere un posto nei play off, anche perché alle spalle della formazione di Paci (attualmente settima) viaggiano ad alta velocità e a -1 c'è adesso un terzetto composto da Casertana, Palermo e Juve Stabia. Quest'ultima attende domenica il Teramo (ore 17,30) in una gara particolarmente complicata per il Diavolo, che dal 31 ottobre non riesce a conquistare un successo in trasferta. Al Menti di Castellammare di Stabia Paci ritroverà Piacentini e Vitturini in difesa, il reparto che contro il Potenza ha vissuto un pomeriggio da incubo sotto il peso delle assenze e di errori individuali. L'altra nota dolente di questo periodo nero del Teramo riguarda gli infortuni. Mercoledì sono finiti ko l'attaccante Daniel Birligea e il terzino Luca Di Matteo, entrambi costretti a fermarsi per problemi al flessore. Oggi Birligea e Di Matteo si sottoporranno a controlli ecografici per saperne di più sull'entità del danno muscolare e sui tempi di recupero. Sia per il giovane romeno che per il laterale pescarese il nuovo stop ha il sapore della beffa. Birligea, infatti, era rientrato a Caserta a tre settimane di distanza dal precedente infortunio subìto a Palermo (il 24 gennaio), mentre Di Matteo aveva finalmente rivisto il campo, a sorpresa, dopo 16 mesi e zero minuti giocati in questo campionato. Nelle prossime ore, inoltre, si capirà se per la Juve Stabia c'è qualche chance di recupero per il centrocampista Domenico Mungo.
I posticipi. Nei posticipi del girone B, disputati ieri, Feralpisalò-Modena 0-1 e Matelica-Mantova 0-0.
Padulano a Siena. Colpo in attacco per il Siena (serie D) che si assicura Fabio Padulano. Il duttile attaccante esterno, 26 anni, scende in serie D dopo la risoluzione consensuale con il Bisceglie, club con cui ha collezionato 17 presenze in questa stagione nel girone C della serie C.
Gaetano Lombardino
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