Il Teramo incrocia le dita D’Alberto: pronti a tutto

L’amministratore Chierchia incontra il sindaco. Oggi va depositato il ricorso in Figc Domani il tribunale può sbloccare le quote dei Ciaccia, disposti a restare anche in D
TERAMO. Il Teramo spera di salvare la serie C, i tifosi incrociano le dita e le istituzioni sono pronte ad aiutare il club biancorosso. Dopo la bocciatura della Covisoc, stasera (entro le 19) va depositato il ricorso, il quale poi nelle prossime 48 ore verrà valutato dalla Figc che si pronuncerà venerdì nel consiglio federale. Il Teramo non ha grandi chance di ribaltare il verdetto della Covisoc e, molto probabilmente, verrà escluso dal campionato di C. Oggi, a Roma, intorno alle 10, ci sarà un vertice tra Massimo Chierchia, l’amministratore unico della società biancorossa, e Cesare Di Cintio, l’avvocato scelto dal Diavolo per provare a salvare la categoria. Ieri, però, Chierchia è stato a Teramo insieme a Maurizio Manfra, già nell’area dirigenziale della scorsa stagione e potenziale direttore sportivo nella prossima. L’amministratore biancorosso ha incontrato il sindaco Gianguido D’Alberto, intorno alle 11, al Parco della Scienza. I due si sono intrattenuti per diversi minuti e hanno parlato della situazione del Teramo e del futuro. Futuro che al momento non è assolutamente roseo, perché il Diavolo venerdì dovrebbe essere escluso dalla serie C. «Ho incontrato Chierchia per fare il punto della situazione», ha detto ieri al termine dell’incontro il sindaco D’Alberto, che aspetta con ansia il verdetto della Figc dopo la bocciatura della Covisoc. «Come amministrazione continuiamo a lavorare per mantenere la serie C, consapevoli delle problematiche che ci sono e faremo di tutto per farci trovare pronti». Quindi, anche le istituzioni si preparano al “piano B” per non far sparire il calcio a Teramo. Ci sono, però, delle scadenze da tenere in grande considerazione. In caso di parere negativo del consiglio federale, infatti, il Diavolo farà appello al Collegio di Garanzia del Coni, che potrebbe pronunciarsi entro il 18 luglio. In caso di altro parere negativo, come sembra, l’avvocato del Teramo, Cesare Di Cintio, farà ricorso al Tar. In questo caso il verdetto potrebbe arrivare intorno al 5 agosto. Da quella data in poi il Teramo potrà iniziare a programmare il futuro o in caso di serie C (molto difficile) o dai dilettanti. Per questo motivo lo studio legale che cura gli interessi del Diavolo vuole mettere in sicurezza il numero di matricola federale per poter far ripartire la squadra dalla serie D. «Tutte le attività vanno studiate e non possiamo farci trovare impreparati», ha aggiunto il sindaco D’Alberto. «Non dobbiamo allungare i tempi, evitando di mettere a rischio la continuità del calcio teramano. Dobbiamo fare il possibile per salvare la C, ma ci prepariamo ad intervenire in ogni situazione». Anche nel caso in cui il Teramo dovesse partecipare al campionato di quarta serie non è da escludere la permanenza dell’attuale società. Ipotesi molto percorribile, infatti, ma solo con lo sblocco delle quote di maggioranza del gruppo Ciaccia (60%). L’istanza per il dissequestro è stata presentata ed entro domani il Tribunale di Roma dovrebbe pronunciarsi. (l.d.m.)
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