Il Teramo ingrana: terza vittoria di fila

23 Gennaio 2020

Contro il Catanzaro bastano un gran primo tempo e la rete di Bombagi, poi la squadra rifiata e gestisce il vantaggio

TERAMO. Non c’è due senza tre stavolta si declina al quadrato: terza vittoria del Teramo nelle tre gare del girone di ritorno, terza vittoria per 1-0. Questi punteggi minimi a qualcuno sembreranno un segnale di sofferenza, e invece – per come queste vittorie sono arrivate, ovvero creando molto più degli avversari e concedendo pochissimo – dicono che la squadra sembra finalmente aver trovato la sua identità. Vincere 1-0 meritandolo nettamente e senza quasi subire occasioni da rete è da manuale del calcio. Occhio a questo Teramo, dunque, che la sosta natalizia ha restituito con un volto molto diverso da quello del girone d’andata.
Ieri il Teramo ha saputo anche sopperire al turnover forzato in difesa e in attacco: con i big Soprano e Magnaghi non al meglio hanno giocato i baby Piacentini e Birligea e le assenze non si sono quasi notate. Altro segno che il meccanismo ora funziona. Il Diavolo ci ha messo pochissimo a prendere le misure al vischioso modulo avversario, che diventava l’annunciato 3-4-3 solo in fase offensiva perché in realtà l’esterno sinistro d’attacco Statella nella fase di non possesso si accentrava per schermare Arrigoni. Già all’11’ un capolavoro di Santoro (stop e bomba al volo da fuori area che scheggiava il palo) fa capire l’andazzo. L’unico errore difensivo biancorosso, di Cristini al 16’, permette a Giannone un tiro (centrale) da buona posizione. Ma è solo una fiammata degli ospiti, man mano costretti ad arretrare dalla spinta biancorossa su entrambe le fasce, in particolare la destra. Da qui al 21’ Cancellotti crossa per la testa di Bombagi: traversa piena. Al 24’ l’arbitro nega un rigore al Diavolo per una spinta di Casoli a Birligea, al 28’ Ilari verticalizza per Bombagi: sinistro alto. Al 32’ altro sprazzo del Catanzaro: Statella si accentra e spara di poco alto. Al 37’ paura al Bonolis: su un cross di Cancellotti il portiere Di Gennaro si tuffa in avanti a respingere e si scontra con l’accorrente Bombagi, restando a terra tramortito. Si teme per un colpo alla testa, invece quando si rialza Di Gennaro si accorge di essersi lussato una spalla. Il suo sostituto Mittica non è fortunato: al 44’ Bombagi lo infila con un perfetto diagonale di destro sfruttando l’assist altrettanto perfetto di Ilari, che ruba palla sulla trequarti.
L’1-0 del primo tempo è strameritato e potrebbe essere subito arrotondato da Birligea, chiuso alla disperata da Celiento al 5’ della ripresa. La partita, però, ora è diversa: il Catanzaro avanza il baricentro, il Teramo (che ha speso tanto, soprattutto con le mezzali) rifiata e gestisce. Tedino mette forze fresche rispolverando Magnaghi (applausi al 19enne Birligea, ancora da sgrezzare ma promettente) e mettendo Viero a mezzala sinistra al posto dell’esausto Ilari. Dall’altra parte Grassadonia dà fondo alla panchina facendo due coppie di sostituzioni. La prima gli porta l’unica occasione costruita per l’1-1: il nuovo esterno di fascia sinistra, Contessa, al 27’ mette un cross basso per Casoli che gira in porta da pochi passi ma centrale, Tomei si accartoccia sulla palla. Subito dopo entrano l’ex Tulli e Tascone e il Catanzaro passa al 4-2-4: immediata la contromossa di Tedino, entra Soprano per Bombagi e con il 5-3-2 il Teramo non solo si blinda, ma sfiora il 2-0 con Magnaghi che, messo davanti alla porta da Costa Ferreira, alza il sinistro. Fa niente: bastano gli 1-0 per ricominciare a sognare.
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