Il Teramo non sfonda e scende al 9° posto

26 Aprile 2021

Solo un pari ad Avellino con i biancorossi che resistono al forcing finale degli irpini. Il Palermo scavalca il Diavolo in classifica

AVELLINO . Nonostante il forcing finale portato avanti dall’Avellino, il Teramo resiste e conquista un punto che non consente di migliorare la classifica, ma che addirittura vede il Palermo scavalcare gli uomini di Paci. Ora che il raggiungimento dei play off è matematico, l’obiettivo del Diavolo è quello di migliorare il posizionamento. Far peggio è impossibile perché la Casertana è a -5 e manca un solo match alla fine della stagione regolare. L’ideale sarebbe raggiungere il settimo posto per giocare il primo turno in casa.
Ad Avellino il primo caldo influenza i primi minuti di gioco che vede le due squadre rimanere in attesa dello spiraglio giusto. Varco che si potrebbe subito aprire con un’incertezza di Lewandowski che non trattiene un pallone messo al centro da Tito ma che la difesa ospite riesce a spazzare via. Dopo dieci minuti il Teramo scopre la sua carta, ovvero il lancio in profondità per il velocissimo Kyeremateng che però non arriva sul pallone lanciato da Costa Ferreira, il più ispirato in questo avvio d’incontro. I padroni di casa annusano il pericolo e tengono la sfera il più lontano possibile dai piedi degli ospiti che non pressano in maniera asfissiante e aspettano tutti dietro la linea del pallone. La prima occasione per i biancorossi arriva al quarto d’ora con Birligea che servito sulla destra entra in area di rigore ma stringe troppo la sua conclusione mancina. Dopo una buona fase di gioco di marca teramana, si fanno vedere i padroni di casa con Adamo che sfugge alla marcatura di Cappa e serve Maniero sul dischetto che calcia di prima intenzione ma trova la deviazione in corner di Soprano.
Dopo quaranta secondi della ripresa Bombagi serve in profondità Kyeramateng che a tu per tu con Forte si lascia ipnotizzare dall’uscita dell’estremo difensore di casa. L’Avellino inizia a spingere sull’acceleratore con Fella che appena entrato al posto dell’acciaccato Santaniello non trova la porta, mentre D’Angelo colpisce in pieno Trasciani. Gli uomini di Braglia sfruttano il momento positivo e spingono soprattutto con Tito che salta Piacentini e serve un pallone in controtempo a Maniero, che schiaccia di testa ma trova la provvidenziale respinta di Lewandowski. L’estremo difensore polacco respinge anche una conclusione dalla distanza di De Francesco sulla quale si avventa Tito che poi si lascia cadere secondo il direttore di gara che lo ammonisce per simulazione. Il Teramo resiste e il ritmo cala ma i padroni di casa non si accontentano del pareggio e spingono alla ricerca della vittoria; Tito si invola sulla sinistra e serve ancora un cioccolatino all’interno dell’area di rigore che Fella prima e Carriero poi non riescono a scartare. Partita che termina con un pareggio che vede entrambe le squadre scavalcate rispettivamente da Catanzaro che vince contro la Viterbese ed agguanta i lupi ma li sopravanzano in virtù degli scontri diretti; e Palermo che batte per 3-2 la Cavese negli ultimi minuti.
Alfonso Esposito