Il Teramo ora aspetta il Tar, la serie C rinvia il calendario

In attesa dell’udienza di martedì, la Figc posticipa i ripescaggi (Fermana e Torres) e la Lega Pro sposta a venerdì 5 agosto la presentazione della nuova stagione
TERAMO. La sospensiva del Tar sulle esclusioni di Teramo e Campobasso dalla serie C ha provocato il rinvio dei calendari della Lega Pro. È stato posticipato, infatti, a venerdì 5 agosto il sorteggio dei calendari del campionato 2022-2023. Il rinvio si è reso necessario a seguito della decisione del Tar del Lazio che, in accoglimento dell’istanza presentata dal Diavolo e dai molisani ha fatto slittare la presentazione in programma per martedì 2 agosto. Di conseguenza, dovendo attendere fino alla sentenza del Tar del Lazio, il Consiglio Federale, nella seduta di ieri, non ha potuto procedere con l’ufficializzazione dei ripescaggi. La composizione dei gironi, con i club partecipanti alla Lega Pro 2022/23, sarà quindi completata solo dopo il 2 agosto con Fermana e Torres in pole per tornare in C. Il 2 agosto sarà un giorno importante per il Teramo. Il club biancorosso spera che dalla camera di consiglio fissata per martedì alle 8.45, arrivino buone notizie. Al momento per la società biancorossa è molto difficile riottenere la serie C, anche se dopo l’accoglimento dell’istanza cautelare, presentata insieme al Campobasso, contro l’esclusione dalla prossima Serie C, ora c’è un pizzico di speranza in più. Gli avvocati della società biancorossa hanno depositato il ricorso da qualche giorno e adesso attendono il giudizio del Tar.
In caso contrario, il Teramo verrà definitivamente escluso e tutti i giocatori sotto contratto potranno chiedere lo svincolo alla Figc. In caso di bocciatura, la squadra biancorossa potrà ripartire dai Dilettanti e probabilmente dalla serie D. La società del gruppo Ciaccia, che a breve passerà nelle mani dell’imprenditore Giuseppe Spinelli, sembra intenzionata a continuare a fare calcio a Teramo anche in serie D. Il nuovo progetto, però, potrà partire con il pagamento di circa 300 mila euro a fondo perduto alla Figc tramite un bando che dovrà essere supervisionato dal Comune.
(l.d.m.)

