Il Teramo parte bene, ma si chiude in difesa e crolla in pieno recupero

31 Dicembre 2016

Il Bassano rischia di più e viene premiato dal gol di Maistrello Non basta la rete di testa di Capitanio, biancorossi in zona play out

BASSANO DEL GRAPPA. Si dice che vince chi osa. E il match del Rino Mercante ha confermato questa regola non scritta del calcio.

Il Teramo chiude il suo anno con una beffa immane, perdendo in casa del Bassano nei minuti finali, a causa del colpo di testa del neo entrato Maistrello. Un vero e proprio jolly il numero 9 del Bassano che in due settimane, fra la gara con la Reggiana e quella di ieri, ha regalato ai suoi ben quattro punti nei minuti finali.

Si rialzano i veneti, che tornano a vincere dopo otto turni, mentre crolla il Teramo che avrebbe potuto godersi con maggiore tranquillità la lunga sosta della Lega Pro. Invece, i biancorossi restano in piena zona play out e non riescono ad uscirne. Eppure la partita sembrava essersi messa sui binari giusti. La rete di Capitanio a metà primo tempo aveva messo in discesa la sfida, con il Bassano che nell’ultimo quarto d’ora ha saputo ribaltarla, osando di più.

Se si può (e si deve) muovere un appunto al Teramo è quello di aver rinunciato a giocare nel secondo tempo. Una sola occasione da gol – per giunta arrivata sull’1-1 – e cambi di Zauli che non hanno convinto. Mentre il suo dirimpettaio si ostinava a mettere in campo attaccanti, col Bassano che ha chiuso addirittura con cinque giocatori offensivi in campo, l’allenatore del Teramo ha imbottito la sua squadra di difensori ed alla fine ha avuto torto.

Fino al 75’, però, il banco aveva tenuto bene. I biancorossi si sono presentati in Veneto con una buona quadratura, con una certa solidità difensiva ma con poca concretezza in zona offensiva.

L’unica novità di formazione rispetto alla vigilia è in porta, con Calore che prende il posto di Francesco Rossi. Nel Bassano, la cui lista degli indisponibili è interminabile, c’è anche la tegola Formiconi che si fa male nel riscaldamento. Zauli schiera i suoi col 4-3-1-2, anche se molto spesso diventa un 3-4-1-2, con Ilari che si allarga a destra e Sales che resta più bloccato insieme a Capitanio (ancora preferito a Caidi) e Speranza.

Dal punto di vista difensivo, il Teramo è impeccabile così il Bassano, pur avendo un leggero predominio tattico, non ha occasioni se non con qualche conclusione velleitaria.

Al primo affondo, invece, passano gli ospiti. Una punizione dal limite battuta da Marco Sansovini viene deviata provvidenzialmente dalla barriera. Sul corner che segue, Capitanio prende bene il tempo al suo diretto marcatore e di testa trafigge Rossi. Subito dopo il vantaggio, il Teramo accusa una leggera fase di sbandamento, rischiando di subire subito il pareggio.

Per fortuna dei biancorossi al 28’ Fabbro si incarta in area di rigore, poi Grandolfo colpisce debolmente. Mentre alla mezz’ora Lancini non crede nel regalo di Calore che smanaccia male un traversone di Falzerano e conclude in modo sbilenco.

Nella ripresa, invece, il Teramo smette di giocare e fa tutto il Bassano che prima colpisce la traversa con Minesso direttamente da punizione (11’) e poi ci prova a ripetizione con Laurenti, Grandolfo e Fabbro. Inizia la gara a scacchi di Luca D’Angelo e Lamberto Zauli.

Il primo aumenta il potenziale offensivo con Candido, il secondo invece passa alla difesa a tre con l'ingresso in campo di Caidi per Bulevardi. Ha la meglio il tecnico (pescarese) del Bassano, col nuovo entrato che beffa Calore su una punizione dalla lunga distanza, alla mezz’ora di gioco.

Solo qui si sveglia il Teramo, che ha l’unica sua opportunità della ripresa al 34’ con una ripartenza di Croce, il quale però calcia alto. Il finale è di marca giallorossa. Calore dice di no a Laurenti, poi però capitola sotto i colpi di Maistrello. Il Cesarini del Bassano. Adesso c’è la sosta e, soprattutto, c’è il mercato. C’è la possibilità di apportare delle correzioni in corsa. E poi si tornerà in campo, il 22 gennaio, alle ore 14,30, al Bonolis contro il Pordenone.

Matteo Zambon