Il Teramo perde Guidi All’orizzonte c’è la Roma Primavera

Accordo in vista per sostituire De Rossi in panchina L’ex dg Capaldi: «Bisogna fare in fretta per l’iscrizione»
TERAMO. Le strade del Teramo e del tecnico Federico Guidi stanno per dividersi. Il 45enne allenatore toscano (in scadenza con i biancorossi il 30 giugno) è da più parti indicato come successore di Alberto De Rossi (diventerà il responsabile sviluppo e formazione allenatori squadre nazionali della Roma) sulla panchina della Roma Primavera. Nulla ancora di definito, visto che ci sono altri club che lo monitorano (il Pescara è tra questi), ma tra Guidi e i giallorossi è in programma un incontro, nelle prossime ore, per parlare del progetto e capire se ci sono i margini per un'intesa. Lo stallo e le incertezze societarie del Teramo hanno allontanato sempre di più Guidi dalla possibilità di un rinnovo di contratto con il Diavolo, spingendolo verso una nuova esperienza. A proposito di società, è ormai alle porte il giorno del faccia a faccia della verità per delineare il futuro e consentire poi al Teramo di prendere parte alla Lega Pro 2022-2023. Lunedì è in programma a Roma (ore 15) un'assemblea dei soci che si annuncia molto delicata. Stavolta siamo al bivio decisivo. Nell'incontro romano il Cda, composto dai commercialisti Carmine Tancredi e Stefano Cavallari, dovrà sapere se e come procedere per onorare i pagamenti previsti per iscrivere la squadra al campionato entro la scadenza del 22 giugno. Serve la disponibilità di una cifra importante, considerando che tra i vari documenti da allegare alla domanda d'iscrizione devono esserci la garanzia fideiussoria da 350mila euro e le liberatorie dei tesserati sugli stipendi di aprile e maggio ancora da corrispondere. Gli interrogativi di queste ore, legati anche all'iscrizione, tengono con il fiato sospeso i tifosi e gli ex che hanno fatto parte del recente passato biancorosso. E' il caso, per esempio, dell'ex direttore generale Emilio Capaldi, reduce dalla conclusione dell'esperienza di Grosseto, che ha casa a Teramo, ha molti amici in città e segue sempre da vicino le vicende del Diavolo. «Mi auguro si trovi una soluzione», dichiara Capaldi, «perchè sono legato al Teramo e ai tifosi. Il tempo stringe e i termini per l'iscrizione sono perentori. Non si può più aspettare. L'assemblea dei soci di lunedì è senza dubbio un appuntamento decisivo, ma voglio essere fiducioso. Il rinvio dell'udienza sullo sblocco dei beni del gruppo Ciaccia non è stata una buona cosa, però spero che ci sia lo stesso un modo per consentire al Teramo di sbrogliare questa delicata situazione». La storia tra Capaldi e il Teramo si è chiusa nell'estate del 2019. «Sarebbe stato bello continuare», dice l'ex biancorosso, «e un giorno mi piacerebbe tornare nel Teramo per dare una mano alla mia città d'adozione». Nel frattempo, si continua a lavorare con le bocche cucite per cercare una via d'uscita da proporre nell'assemblea dei soci e consentire al Teramo di essere tra i professionisti per l'undicesima stagione di fila. Altrimenti, se lunedì non dovessero esserci le somme necessarie per l'iscrizione, si aprirebbero scenari foschi per il futuro dei biancorossi.
Gaetano Lombardino
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