Il Teramo prende Graziano. Niente sciopero: si gioca

Il debutto casalingo è previsto alla quarta giornata (il 17 settembre) contro il Ravenna. Caos nel raggruppamento meridionale: la giustizia sportiva riammette la Vibonese
TERAMO. Niente sciopero, si gioca. Il campionato del Teramo parte regolarmente domenica da Portogruaro (ore 18,30) contro il neopromosso Mestre. Il verdetto è arrivato ieri al termine di una giornata convulsa e con un colpo di scena che cambia nuovamente il format della serie C. La Corte d'appello federale, infatti, ha accolto il ricorso della Vibonese ai danni del Messina in merito alla presentazione da parte del club siciliano di alcune fideiussioni irregolari durante la scorsa stagione. La Vibonese, pertanto, viene ripescata e inserita nel girone C (che sarà a 20 squadre), mentre la terza serie passa da 57 a 58 società proprio alla vigilia della partenza del campionato. Un caos, l'ennesimo ribaltone in una categoria che ormai da anni non trova pace. E il minacciato sciopero indetto dall'Aic? Non si farà. L'assemblea della Lega Pro ha dato la disponibilità a risolvere le problematiche denunciate dall'Assocalciatori. A tal proposito, il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, ha dichiarato: «Chi non si presenta andrà incontro alle sanzioni previste dalle nostre norme regolamentari, vale a dire sconfitta per 0-3 e un punto di penalizzazione in classifica». Discorso chiuso, quindi.
Il calendario. Dopo aver già scoperto di affrontare, in trasferta, il Mestre alla prima e il Vicenza alla terza (con in mezzo il turno di riposo) il Teramo ha conosciuto ieri il resto del calendario 2017-2018. I biancorossi debutteranno al Bonolis domenica 17 settembre contro il Ravenna, neopromosso in C. Dopo il match esterno di Pordenone (24 settembre) il Diavolo avrà due gare di fila in casa, il 1° ottobre (con la Fermana) e nel turno infrasettimanale del 4 ottobre contro la Feralpi Salò. Il 15 ottobre arriverà a Piano d'Accio una delle favorite per il salto in B, il Padova del nuovo tecnico Pierpaolo Bisoli. Le due trasferte in sette giorni del 22 e 29 ottobre, rispettivamente contro Santarcangelo e Albinoleffe, faranno da antipasto ad un mese di novembre ricco di impegni (cinque partite in 21 giorni), caratterizzato dall'insidiosa gara di Trieste di mercoledì 8 novembre e dal "quasi-derby" con la Sambenedettese, al Bonolis, il 26 novembre. L'ultimo impegno del 2017 è in programma sabato 23 dicembre, nella prima di ritorno contro il Mestre, mentre l'esordio del 2018 (successivo alla pausa invernale) avverrà il 20 gennaio, tra le mura amiche, contro il Vicenza. Nel terzo e ultimo turno infrasettimanale, il 21 marzo, il Teramo sarà di scena a Bolzano contro il Sudtirol. Il 6 maggio, nel match interno con la Reggiana, termina la regular season.
Oggi, intanto, la Lega assegna i diritti tv a una delle quattro emittenti che hanno manifestato il loro interesse. A presentare un'offerta per trasmettere le partite di serie C sono state Sportitalia, B4 Capitale, Rai e Discovery Network Southerne Europe.
Il volto nuovo. Novità di mercato in casa Teramo. E' arrivato in prestito dal Torino il centrocampista Giovanni Graziano, classe 1995, nelle ultime due stagioni al Renate. Graziano si è subito messo a disposizione del tecnico Antonino Asta partecipando alla partitella in famiglia di ieri contro la Berretti. Il 21enne di scuola Torino, abile negli inserimenti e nel gioco aereo, può agire davanti alla difesa ed è l'elemento in grado di garantire più struttura fisica (è alto 187 centimetri) al centrocampo. Il Teramo, in vista della trasferta contro il Mestre, si allena oggi alle 17 e sosterrà la rifinitura domani alle 9. Da valutare le condizioni dell'esterno Alessandro Fratangelo (ieri a riposo). Sul fronte dei giocatori in esubero, non si registrano particolari passi in avanti per arrivare finalmente a una soluzione. L'attaccante emiliano Riccardo Barbuti, al momento, è quello con più chance di essere reintegrato entro il 31 agosto.
Gaetano Lombardino
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