Il Teramo prima va sotto poi ne fa cinque alla Sant

23 Ottobre 2023

La capolista si fa infilare in contropiede da Manari ma rimedia subito D’Egidio Alla distanza i locali si sfaldano: Furlan e Tourè in un minuto decidono la sfida

SANTEGIDIESE1
CITTÀ DI TERAMO5
SANTEGIDIESE (4-2-3-1): Gragnoli 7; Kuqi 5.5 (25’ st Mariani 6), Druda 6, Albanese 5, Felicetti 5 (34’ st Palazzo sv); Petronio 6, S. Cichella 6; Di Sabatino 5.5 (34’ st Pantoni sv), Cisbani 5.5 (34’ st Grazioli sv), Manari 6.5; Pendenza 5.5. A disp. Traini, Troiani, Dioum, Manguar, Farinelli. Allenatore: A. Cichella.

TERAMO (3-4-2-1): Negro 6; Furlan 6.5, Pepe 6.5, Cipolletti 6.5; Sanseverino 6, Esposito 5.5, Massarotti 5.5 (43’ st Damiani sv), Cutilli 7; Oses 6 (32’ pt Tourè 6.5), D’Egidio 7.5 (41’ st Mercado sv); Dos Santos 5.5 (31’ st Rei 6). A disp. Di Donato, Sorrini, Scipioni, Antonelli, De Marcellis. Allenatore: Pomante.

Arbitro: Montevergine di Ragusa.
Reti: nel pt 27’ Manari, 38’ D’Egidio; nel st 22’ Furlan, 23’ Tourè, 39’ D’Egidio, 46’ Mercado.
Note: spettatori paganti 270, più circa 150 assiepati oltre la recinzione sul lato nord. Calci d’angolo 4-6. Ammoniti Felicetti e Manari. Recupero 3’ pt, 4’ st.

di Dino Venturoni
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA
Il Teramo lancia la prima fuga della stagione stravincendo alla distanza una delle partite giocate peggio finora, forse anche peggio di quella della settimana prima con il Celano. Ma non c’è niente di strano in questo far punti stentando perché, se sei di caratura superiore alla media degli avversari, ti basta aspettare che questi sbaglino qualcosa; e la Sant del secondo tempo di ieri ha sbagliato di tutto e di più, anzi si è letteralmente sfaldata una volta preso il gol dell’1-2.
Fino alla zuccata vincente di Furlan su angolo di D’Egidio al 22’ della ripresa la capolista aveva fatto poco per dimostrarsi tale, evidenziando palesi difficoltà a sviluppare il gioco da dietro (ah come si sente quando non c’è Ferraioli...) e affidandosi per lo più al lancio lungo sulle punte o ad ampie sventagliate a cercare gli esterni di mediana. Difficoltà non nuovissime, a dire il vero, stavolta aggravate dal fatto che i biancorossi si facevano infilare in ripartenza dalla Sant come tordi allo spiedo. Dopo due grosse occasioni sprecate dai giallorossi, sempre ispirate dal figlio d’arte Manari che a sinistra appariva imprendibile, era lo stesso Manari a chiudere in rete al 27’ un vertiginoso contropiede nato, al limite dell’area opposta, da un recupero palla di Petronio su Massarotti. Tutto il Teramo, nell’occasione, si mostrava messo male e pigro nel rientrare. Il tempo di annotare l’uscita per infortunio di Oses, che Pomante aveva preferito a Tourè nell’undici iniziale, ed ecco accendersi D’Egidio, fino a quel momento fuori partita anche perché il Teramo giocava quasi sempre dall’altro lato del campo: il 10 biancorosso prima sfornava un assist al bacio per Esposito (colpo di testa alto da due passi) e poi scaraventava all’incrocio dei pali, di controbalzo, una brutta respinta di Felicetti sull’ennesimo cross di Cutilli: 1-1 al 38’, pari al riposo che appariva generoso per il Teramo.
Nella ripresa, però, la verve in ripartenza della Sant si esauriva quasi subito (tiro largo del solito Manari all’11’) e, senza neppure che il Teramo avesse bisogno di accelerare, i giallorossi andavano in difficoltà anche in fase difensiva. Dopo una clamorosa occasione fallita da Dos Santos a tu per tu con Gragnoli e una bella parata di quest’ultimo su D’Egidio (che dopo l’intervallo si era spostato a destra, dove riusciva a toccare molti più palloni), al 22’ arrivava il colpo di testa vincente di Furlan su angolo e un minuto dopo, sulla ripresa del gioco da centrocampo, una palla persa da capitan Petronio permetteva a Dos Santos di dare a Tourè, liberissimo, l’assist dell’immediato 1-3. Gragnoli evitava subito l’1-4 su D’Egidio, poi la partita si assestava su una tranquilla gestione del vantaggio da parte del Teramo che però, nel finale, veniva invitato a nozze due volte in contropiede da una Sant ormai in disarmo: arrivavano così un altro gol di D’Egidio su assist di Rei e la prima rete di Mercado, appena subentrato allo stesso D’Egidio, su assist di un Tourè che si avvia senza se e senza ma a riprendersi il posto da titolare.
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