Il Teramo pronto alla prova Pisa Petrella dall’inizio?

18 Gennaio 2016

Il successo contro l’Ancona dà la carica ai biancorossi in vista della sfida con la seconda, Vivarini cambia modulo

TERAMO. Il primo successo del 2016, ottenuto contro l’Ancona, conferma la forza casalinga del Teramo. La squadra di Vivarini, imbattuta al Bonolis da 15 mesi (0-1 nel derby con L’Aquila dell’ottobre 2014), ha conquistato 21 punti, in questo campionato, tra le mura amiche. I numeri del Teramo, nelle ultime 24 partite interne (Coppa Italia esclusa), sono da record: 16 vittorie e 8 pareggi. Al rendimento casalingo invidiabile fa da contraltare quello esterno, caratterizzato da appena 4 punti raccolti (una vittoria e un pareggio) in 9 trasferte. Urge cambiare passo, lontano dal Bonolis, per abbandonare le zone calde della classifica.

All’orizzonte, però, c’è un impegno da brividi: il Diavolo sarà di scena sabato (ore 17,30) sul campo del Pisa, vice capolista del girone B a -3 dalla Spal e squadra che finora ha vinto più di tutte in casa (7 successi). «Sarà una gara difficilissima», dice il centrocampista Alessandro Di Paolantonio, «ma i tre punti ottenuti con l’Ancona ci danno la serenità necessaria per affrontarla. La forza del Pisa deve essere uno stimolo per sfatare il tabù-esterno. Andremo lì con un altro spirito anche grazie al contributo degli ultimi arrivati», dice Di Paolantonio riferendosi a Forte e Cruciani, «che ci daranno una grande mano in questo girone di ritorno. Fa piacere avere giocatori carismatici all’interno del gruppo».

Rebus-modulo. L’ingresso in campo di Mirco Petrella, contro l’Ancona, è coinciso con la fase di maggiore intraprendenza del Teramo. L’ala di Pratola Peligna è un’arma importante a disposizione di Vivarini per dare imprevedibilità alla fase offensiva. Ma ecco riproporsi il solito interrogativo: è meglio schierare Petrella dall’inizio o utilizzarlo a gara in corso ? Il 22enne esterno, grazie alla sua rapidità, incide maggiormente quando viene inserito nei finali di partita, ma non è facile lasciarlo fuori dai titolari. La fascia destra resta la zona dove il guizzante giocatore cresciuto nel Pescara si esprime meglio. Lo stato di forma di Petrella, quindi, impone una riflessione tattica e potrebbe indurre Vivarini a prendere in considerazione l’idea di accantonare il collaudato 3- 5-2 per passare al 4-4-2 o 4-2-3-1. Lo stesso Vivarini, al termine del match di sabato, non ha escluso future novità tattiche dal primo minuto. Contro l’Ancona, con Petrella e Di Paolantonio sulle fasce e Forte e Moreo in avanti, si è visto un Teramo sicuramente più incisivo.

Il mercato. È stato un week-end di riflessione per la dirigenza biancorossa. Restano da sistemare alcune situazioni in uscita. Oltre a Da Silva, Altobello e Monni sembra sul piede di partenza anche il terzino sinistro Tommaso D’Orazio, le cui chance d’impiego si sono notevolmente ridotte. In entrata, ci si muoverà in base alle cessioni. L’intenzione della società, dopo gli arrivi di Forte e Cruciani, è di completare la rosa con una o due pedine. Oggi la ripresa degli allenamenti in vista del Pisa.

Gaetano Lombardino

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