Il Teramo ridimensionato dal Picerno

La serie di vittorie si ferma a Potenza contro la matricola lucana, che aspetta i biancorossi e li infila con ripartenze veloci
POTENZA. Non porta bene lo stadio Viviani di Potenza al Teramo, che interrompe la sua striscia di quattro vittorie di fila (cinque con la Coppa) dopo una brutta partita, giocata con leggerezza e superficialità contro un Picerno a tratti imperversante e trascinato dalla sua coppia gol Esposito-Santaniello. Il lampo di Magnaghi limita il passivo, ma gli abruzzesi compiono un evidente passo indietro rispetto alle precedenti esibizioni.
Tedino deve schierare Cianci da centravanti al posto di Magnaghi, influenzato in settimana. Lo schema è quello che ha portato quattro vittorie di seguito, ossia il 4-1-4-1 che in fase offensiva diventa un 4-3-2-1 con Bombagi e Mungo a dare l'appoggio a Cianci. Sul fronte lucano Giacomarro recupera il portiere Pane e non cambia il modulo classico, ossia il 3-5-2. L'approccio del match è di marca ospite, ma l'eccessivo spazio tra le linee favorisce una delle caratteristiche migliori dei ragazzi di Giacomarro, ossia la ripartenza in campo aperto. Fontana sbaglia subito in avvio il disimpegno e Cianci si invola ma strozza il tiro, e ancora il centravanti gira debolmente di testa un cross di Bombagi. Chiaro segnale delle intenzioni degli ospiti, che partono meglio sia pur rischiando grosso sull'asse Esposito-Santaniello che porta al tiro Pitarresi: diagonale sul quale Tomei compie un vero e proprio miracolo (10'). Il Teramo gioca una partita di attesa, a sprazzi, e su uno di questi Bombagi coglie un palo clamoroso a Pane battuto. Atteggiamento però un po' morbido quello degli abruzzesi, che cercano col possesso palla di aprire lo spazio per fare male. Ancora Cianci, attivo ma non concreto e peraltro solo in mezzo ai tre difensori dei lucani, non incrocia con precisione il diagonale da sinistra, ma è sempre da una ripartenza sull'out mancino (cross di Guerra) che Santaniello in spaccata manca il bersaglio grosso (36'). Un brivido per il Teramo, che ancora una volta con Tomei si salva al 40' sulla punizione di Pitarresi. Sugli sviluppi del corner, però, Arrigoni tocca con la mano da distanza ravvicinata una girata di Esposito. Per il direttore di gara è rigore, molto contestato, che lo stesso capitano realizza spiazzando Tomei (41').
Le squadre si presentano al via della ripresa con gli stessi undici. Tedino non corregge il male del primo tempo, ossia aprirsi a ripartenze devastanti. Sull'asse di sinistra il tacco di Santaniello libera Calamai che piomba in area e assiste il suo capitano, che in spaccata sigla la sua doppietta. Dopo 5' Teramo alle corde. Tedino a questo punto mette dentro Iotti e Florio per Tentardini e Mungo e passa al 3-4-2-1 avanzando Ilari. Risultati? Nessuno. Anzi, Esposito inventa un assist d’oro per Melli e solo Tomei in uscita evita al Picerno il tris. Tedino le prova tutte: fuori Piacentini per Magnaghi e Bombagi per Martignago, 3-4-1-2 con Martignago dietro le punte e Arrigoni al centro della difesa. Lasik rileva Ilari in mediana. Il Picerno resta comunque in controllo ma accusa un po’ di stanchezza e prende gol da Magnaghi (31'), che infila di sinistro in diagonale su servizio di Florio. Gara riaperta solo per pochi minuti: a otto dalla fine i lucani trovano il terzo gol con Santaniello che dialoga con Kosovan, taglia fuori Cristini, scarta anche Tomei e deposita nella rete vuota. È, da una parte, il giusto premio a una prestazione quasi perfetta, dall'altra il sigillo a una giornata da dimenticare in fretta.

