Il Teramo riparte in attesa del processo

20 Luglio 2015

Tra questo fine settimana e l’inizio della prossima i deferimenti: la partita per la B nelle mani dell’avvocato Chiacchio

Tornano a correre le maglie biancorosse del Teramo. Appuntamento questa mattina a Rivisondoli, sull’Altopiano delle Cinquemiglia, per il nuovo Teramo che sul campo si è guadagnato la promozione in serie B. Ma dopo i gol di Lapadula e Donnarumma serve quello, fondamentale, dell’avvocato Eduardo Chiacchio per poter disputare il primo campionato di serie B della storia del Diavolo.

Sì, perché la promozione conquistata il 2 maggio scorso a Savona è sotto inchiesta per via del presunto illecito sportivo al centro dell’indagine della Procura di Catanzato e fatta propria dalla procura federale. Sono giorni caldi: tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima, infatti, sono attesi i deferimenti. Prima ci potrebbero essere altre audizioni da parte del procuratore Stefano Palazzi e dei suoi collaboratori. I deferimenti riguarderanno l’inchiesta Dirty Soccer di Catanzaro (e, quindi, anche L’Aquila, probabilmente, per responsabilità oggettiva), Savona-Teramo e le partite del Catania al centro dell’indagine denominata “I treni del gol”. Con ogni probabilità, i processi si svolgeranno dopo il consiglio federale in programma martedì 4 agosto. E dovrebbero seguire lo stesso ordine.

Nel caso del Teramo il deferimento potrebbe essere per responsabilità diretta o oggettiva? Secondo quanto filtra dalla Procura Figc, il deferimento del Teramo dovrebbe essere per responsabilità diretta, lo scenario che evoca le sanzioni più gravi (la perdita della serie B). Ma il deferimento non è una condanna e davanti al collegio giudicante potrebbe essere derubricato. Ed è a questo che punta l’avvocato Eduardo Chiacchio. Al di là di quello che potrà essere detto durante le audizioni la partita si giocherà durante il processo sportivo.

Detto che la condanna per responsabilità diretta cancellerebbe il trionfo del 2 maggio scorso, diverso sarebbe il discorso per quanto riguarda la responsabilità oggettiva. Che potrebbe prevedere una sanzione da scontare nella prossima stagione, ovvero una penalizzazione in serie B.

Finora, va detto, si conoscono solo le carte dell’accusa – e non tutte – attraverso le intercettazioni che hanno provocato i sette avvisi di garanzia al presidente del Teramo Luciano Campitelli, al ds biancorosso Marcello Di Giuseppe, a Ercole Di Nicola, Ninni Corda, Marco Barghigiani, Giuliano Pesce e Davide Matteini.

Il Teramo finora ha nascosto le sue carte. Non è andato oltre le dichiarazioni di Campitelli che si è detto più volte estraneo alla vicenda. Davanti alla giustizia sportiva non basteranno. I tesserati dovranno spiegare certe parole, motivare alcuni incontri e, soprattutto, rendere una versione credibile di quanto avvenuto. Una versione in grado di smontare le accuse della Procura di Catanzaro fatte proprie dal procuratore Palazzi.

Sarà una partita da giocare con molta attenzione, perché la differenza tra responsabilità diretta e responsabilità oggettiva sarà sottile.

Una partita nelle mani dell’avvocato Chiacchio che se la dovrà vedere con il procuratore Palazzi e con il collega Mattia Grassani che ha annunciato la costituzione di parte civile per conto dell’Ascoli che conta di prendere il posto del Teramo in caso di condanna per responsabilità diretta.

Tra l’altro, l’avvocato Chiacchio sarà il grande protagonista dei processi estivi avendo ricevuto l’incarico dalla Vigor Lamezia, dal Teramo e dal Catania, ovvero da tre dei club che rischiano di più. I tifosi biancorossi sperano nel suo gol – l’ultimo necessario per portare la serie B al Bonolis – così come hanno fatto per mesi con le prodezze di Lapadula e Donnarumma. Adesso tocca a Chiacchio far esultare di nuovo il Diavolo.

@roccocoletti1

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