Il Teramo risorge, i play off sono blindati

Battuto con merito ma anche con fatica un Bisceglie che ha giocato a viso aperto, i biancorossi tornano al settimo posto
TERAMO. Non fosse stato per l’infortunio di Arrigoni, che potrebbe privare il Teramo del suo capitano per qualche settimana, sarebbe stata la domenica perfetta. Il Diavolo vince, e già questo è tanta roba visto da dove veniva, e vede combinarsi gli altri risultati nel modo migliore. I play off – salvo cose da pazzi – sono blindati, e potrebbero diventare certezza aritmetica già dopodomani se il Monopoli non vincerà il recupero a Foggia. In questo momento, peraltro, il Teramo ha riconquistato la settima posizione, che permette di giocare il primo play off in casa e con due risultati su tre a disposizione.
Tutto questo il Teramo se l’è conquistato vincendo con fatica, ma con merito, una partita molto particolare. Particolare perché una volta tanto giocata senza tatticismi da entrambe le squadre, che fin dall’inizio si sono sfidate a viso aperto: non capita certo spesso nella terza serie nazionale e tantomeno in questo girone. Il Bisceglie, che appariva già prima del match condannato ai play out, ha tentato il colpaccio cercando di approfittare della difesa rabberciata dei biancorossi e già al 6’ ha impegnato Lewandowski con Sartore. Ma se sfidi il Teramo sul piano della qualità rischi di farti male: all’8’ lo hanno detto chiaro Ilari (taglio tra le linee e servizio pulito) e Bombagi (controllo, finta e sinistro radente dai 16 metri nell’angolo alla sinistra di Spurio). Un 1-0 da manuale, che il Teramo avrebbe potuto bissare già al 15’ quando, nella stessa azione, Costa Ferreira ha scheggiato il palo e Arrigoni ha impegnato Spurio. Non è mai stata, però, una partita a senso unico, anche perché nel Teramo incerottato di ieri non tutto poteva filare liscio (Cappa in difficoltà da terzino, Kyeremateng quasi nullo da punta). I pugliesi hanno più volte sfondato sulle fasce e messo in mezzo palloni invitanti che nessuno ha saputo raccogliere o che i due centrali biancorossi, in giornata positiva, hanno allontanato in extremis. Nel finale di tempo il Bisceglie ha reclamato il rigore per un contatto sospetto tra Piacentini e Mansour: ne sono scaturiti momenti di nervosismo e l’espulsione dalle panchine di un dirigente ospite e del ds Federico.
In avvio di ripresa è salito in cattedra il miglior biancorosso di stagione, Santoro, che in cinque minuti ha propiziato lo strappo decisivo: prima con due volate delle sue e conseguenti assist per Bombagi (colpo di testa fuori) e Ilari (botta sventata da Spurio), poi con un dribbling sullo spigolo sinistro dell’area che ha costretto Sartore a un ingenuo fallo da rigore. Arrigoni non ha sbagliato dal dischetto, 2-0. Gara in ghiaccio? Neanche per sogno, perché il Bisceglie ha attaccato a pieno organico ed è andato vicino a riaprirla almeno tre volte, trovando sulla sua strada un Lewandowski in giornata di grazia ma anche graziato, in un paio di circostanze, dallo sciagurato Makota. Il Teramo ha replicato con un paio di botte di Bombagi finite di poco fuori e nel finale ha gestito la gara con più serenità, anche perché il tecnico ospite Bucaro ha messo dentro diversi ragazzini sostituendo i suoi uomini migliori.
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