Il Teramo spiana Matera PalaScapriano è una fortezza

12 Febbraio 2018

Sul parquet amico, i biancorossi mettono dentro quella grinta che manca nelle gare esterne Il successo contro i lucani riporta la squadra del presidente Ruscitti nel gruppo delle quarte

TERAMO. Nove vittorie e due sconfitte. Sono i numeri, nelle gare casalinghe, per il Teramo Basket 1960. Al Pala Scapriano cade anche l’Olimpia Matera che, pure, proprio in esterna, aveva colto successi preziosi nell’ultimo periodo, ultimo non ultimo quello di Bisceglie. Ma sul parquet amico i biancorossi si trasformano e mettono dentro quella grinta e cattiveria che, al contrario, per una serie di problemi, manca fuori casa.
Il successo contro i lucani significa tornare nel gruppo delle quarte in classifica e mantenersi sempre in una zona di assoluto prestigio. Gara godibile, punteggio alto ed equilibrio. Rotto nel finale dalle giocate di Musso e da due triple dal giocatore che, forse, non ci si aspetta, l’under Edoardo Piccinini chiamato a giocare di più nella seconda parte per un problema accusato dal play titolare Simone Salamina. Sei punti in una manciata di secondi che hanno chiuso il match, due tiri scagliati con disinvoltura e coraggio. «Casa nostra deve essere un fortino» sottolinea lo stesso Piccinini, «al tiro venivo da un periodo un po’ difficile ma, per fortuna, sono arrivate queste due “bombe” in un momento decisivo. Sono felice e contento per me ma, soprattutto, per aver contribuito alla vittoria di squadra».
Un lavoro prezioso di tutti i giocatori schierati da coach Piero Bianchi ma la palma dell’mvp, tanto per citare un termine caro al ciclismo, va per distacco a Bogdan Milojevic: 28 punti in poco meno di 24 minuti di utilizzo, 12/15 da due, 1/2 da tre, 5 rimbalzi. Già solo i numeri potrebbero descrivere la sua personale gara ma, il match e la prestazione del giovane teramano, confermano quanto sia importante negli schemi di Bianchi. E quanto la sua assenza si sia fatta sentire nelle partite precedenti quando Milojevic era out per infortunio.
«Vittoria preziosa per noi» sottolinea l’atleta serbo in prestito a Teramo dalla Poderosa Montegranaro, «io ho giocato bene ma, di fatto, sono in campo per dare tutto e per aiutare la squadra. Ora, però, bisogna mantenere la calma, è solo una vittoria. E, soprattutto, dovremo cercare un po’ di continuità nelle sfide fuori casa. Personalmente sono rientrato da poco, sto recuperando, gradualmente, la forma migliore». Matera si è presentata al Pala Scapriano a pari punti con Teramo in classifica e con ottime credenziali visto il roster che presentava anche l’ex biancorosso, ai tempi della massima serie, Franco Migliori. Una sorta di amarcord per lui che ha avuto il piacere e la bontà di salutare gli appassionati biancorossi che lo ricordano con affetto.
Sono 19 i punti per l’italo argentino che ha fatto un po’ tremare i suoi ex tifosi, al pari di Battistini e Ochoa, con quest’ultimo capace di mettere dentro triple nel finale che non permettevano a Teramo di chiudere la sfida. Ma il carattere e la voglia di vincere, poi, hanno premiato Teramo.
Matera, in panchina il coach ex Campli Putignano, ha perso troppi palloni nella fase calda. I Bianchi boys, al contrario, sono stati lucidi e famelici. E si sono regalati un'altra serata di gloria davanti al pubblico amico. A dirla tutta, c'è sempre il tallone d'Achille rappresentato dalle sfide esterne. Il prossimo appuntamento, in tal senso, sul campo del Bisceglie, terzo in classifica, potrà dire molto e, magari, essere un trampolino di lancio ulteriore per la squadra di un raggiante presidente Ermanno Ruscitti.
Matteo Falzon
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