Il Teramo spreca: pari e tanti rimpianti

Birligea illude, nella ripresa il Gubbio resta subito in dieci ma beffa il Diavolo. Pesa l’errore di Bernardotto che manca il 2-0
TERAMO. È stato un pareggio carico di rimpianti quello che il Teramo ha raccolto ieri contro il Gubbio. I biancorossi non sono riusciti a centrare l’appuntamento con la terza vittoria di fila facendosi agguantare sull’1-1 da un avversario in inferiorità numerica dall’11’ del secondo tempo. Chi sbaglia, paga. Il Diavolo non è stato cinico nel chiudere la gara (un generoso Bernardotto, ancora una volta a secco, ha sprecato due ghiotte opportunità a tu per tu col portiere) ed è stato di nuovo beffato su una situazione da palla inattiva. Lo splendido gol di Daniel Birligea, schierato a sorpresa dal primo minuto, avrebbe meritato di essere celebrato con i tre punti e invece è servito solo per allungare a quattro la striscia di risultati utili consecutivi. Sul piano della prestazione il Teramo è stato all’altezza della situazione e l’attuale differenza di classifica col Gubbio non si è vista. Si può quindi continuare a guardare con ottimismo al futuro in casa biancorossa, a patto che si riesca a migliorare in fase realizzativa.
Rispetto al match di Pistoia il tecnico Federico Guidi ha presentato tre novità di formazione. In difesa, sull’out destro, si è rivisto il 20enne Bouah, con lo spostamento di Hadziosmanovic al posto di Rillo sulla corsia opposta. Confermato, al centro, il tandem degli under formato da Bellucci e Piacentini. In mediana (assente l’acciaccato Cuccurullo) è tornato tra i titolari Mungo mentre sul lato sinistro dell’attacco, in sostituzione dell’infortunato Rosso, è stato scelto il romeno Birligea, che in settimana aveva avuto qualche problema fisico. Il Teramo ha preso in mano l’iniziativa fin dalle prime battute del match. Al 4' Malotti ha avuto subito una grande chance in area, ma la girata debole del numero 7 biancorosso non ha impensierito Ghidotti. Al 13’ Birligea ha fatto le prove generali del gol sfiorando il palo alla sinistra del portiere. Il 21enne romeno ha aggiustato la mira al 17’ battendo Ghidotti in diagonale al termine di un pregevole spunto personale. Primo centro in campionato (dopo i tre in coppa Italia) per Birligea. Il Gubbio ha invertito gli esterni offensivi spostando Arena a sinistra e Mangni a destra. Al 35’ Mangni, con una conclusione potente e improvvisa, ha colpito la traversa. Tre minuti più tardi Birligea, su assist di Malotti, è andato a un passo dalla doppietta, ma dopo aver saltato Ghidotti si è visto bloccare il tiro da Oukhadda nei pressi della linea di porta.
In avvio di ripresa Mungo, da buona posizione, ha calciato tra le braccia di Ghidotti. Episodio importante all'11’, quando il Gubbio è rimasto in 10 per l’espulsione (doppio giallo) di Arena. Qualche istante dopo Bernardotto, sul filo del fuorigioco, ha cestinato un passaggio di Malotti calciando sul portiere. Gli umbri sono usciti dal guscio al 16’ e hanno gelato il Bonolis trovando il pari con il difensore Redolfi, di testa, su un corner battuto da Cittadino. Il Teramo si è riversato immediatamente dalle parti di Ghidotti, ma Bernardotto ha sprecato ancora un assist di Viero. Gli ultimi tentativi della squadra di Guidi non hanno poi prodotto altri pericoli di rilievo per il Gubbio ed è andato così in archivio un 1-1 dal sapore amaro. Martedì si torna già in campo: il Diavolo sarà di scena alle 21 sul campo del Grosseto (reduce dallo 0-0 con la Reggiana) nel secondo turno infrasettimanale di questa stagione.
Gaetano Lombardino
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