Il Teramo strappa un pari d’oro al 91’

Segna subito Antenucci, il Bari controlla a lungo il match ma nel finale il Diavolo ci prova di più e viene premiato
BARI. Il Teramo conquista un pareggio d’oro al “San Nicola” di Bari dopo aver sofferto per la maggior parte dell’incontro. Decisivi i cambi da ambo le parti nel finale di gara. Il gol del pareggio è stato di Cancellotti, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo ha trovato con un po’ di fortuna, di carambola, la deviazione decisiva che costringe il Bari al pareggio interno. Tanta amarezza per l’ex Vivarini e per i suoi uomini, che prolungano la striscia di risultati utili consecutivi, arrivata a quota 11 tra vittorie e pareggi, ma che vedono la Reggina scappare a dieci lunghezze. Gli uomini di Tedino salgono a quota 23 punti e trovano il secondo pareggio consecutivo contro una big del torneo.
Le condizioni del campo limitano significativamente l’approccio delle due squadre alla partita. Tedino rispolvera il rombo a centrocampo, mettendo Mungo in trequarti nella zona del play avversario Bianco e affiancando Martignago a Magnaghi davanti. Il grande escluso stavolta è Bombagi. Passano dodici minuti e sugli sviluppi del primo corner dell’incontro Antenucci è superlativo nel trasformare i rinvii in affanno degli ospiti in una splendida girata al volo in acrobazia che trafigge Tomei. Undicesimo gol per l’attaccante ex Spal. Il Teramo prova a riorganizzare le idee ma arriva poche volte dalle parti di Frattali. Sono ancora i galletti a rendersi pericolosi, prima con Schiavone direttamente da calcio d’angolo; poi è Terrani a scaraventare un cross insidioso che né Simeri né Antenucci riescono a sfruttare. Gli uomini di Tedino provano a rispondere ma salvo una punizione da oltre 20 metri di Arrigoni di poco a lato non sono mai pericolosi. Il primo tempo scivola via a ritmi piuttosto alti nonostante le critiche condizioni climatiche, con il Bari che non subisce occasioni da rete e con il Teramo che timidamente tenta di portarsi in avanti, con Martignago e Mungo tra i più vivaci.
Nella ripresa la pioggia concede una tregua ai ventidue in campo. Gli uomini di Vivarini iniziano la ripresa attuando un pressing a tutto campo e costringendo alla giocata imprecisa gli abruzzesi. Tedino mischia le carte richiamando in panchina un claudicante Mungo e Ilari, inserendo Santoro e Bombagi per dare una scossa ai suoi. Costa Ferreira va a fare il trequartista. Dopo dieci minuti il tecnico veneto affianca Cianci a Magnaghi e nel finale dà la prima chance a Minelli. Vivarini inserisce uomini di palleggio come Folorunsho e Scavone per amministrareil possesso palla ma nel finale di gara il Bari soffre tantissimo. A poco meno di dieci minuti dal termine Minelli, che ha un grande impatto con la gara, sfiora il gol del pareggio con un diagonale fortissimo che termina di poco a lato. Un minuto più tardi è Bombagi a mancare lo specchio della porta da fuori area. Veementi le proteste degli ospiti quando Cianci viene atterrato in area di rigore, ma per Pashuku non ci sono gli estremi per il penalty. Nel primo dei cinque minuti di recupero, sugli sviluppi di un calcio d’angolo conquistato da Bombagi, è Cancellotti a trovare di carambola la deviazione vincente che vale il pareggio. Vincenti dunque le mosse di Tedino, con i suoi che nel finale di gara si sono letteralmente riversati nella metà campo avversaria costringendo il Bari ad abbassarsi notevolmente.
Michele Damato

