Il Teramo trova Antonelli: è pescarese il ds di Berlusconi

Il dirigente alla corte del Cavaliere: «Il mio sogno? Noi e i biancazzurri in serie A». In dubbio Di Renzo
TERAMO. C’è un po’ d’Abruzzo nel Monza di Berlusconi e Galliani, domani avversario del Teramo allo stadio Brianteo (ore 14,30). Nell’organigramma societario del club brianzolo figurano i nomi del ds pescarese Filippo Antonelli e del responsabile commerciale Fabio Guido Aureli, aquilano ed ex dg dell’Aquila. Antonelli, che dal 2015 ricopre la carica di ds del Monza, si racconta al Centro alla vigilia della sfida con il Teramo.
«Arriviamo dalla brutta sconfitta 3-0 a Vicenza», dice il dirigente pescarese, 40 anni compiuti a luglio, «e siamo a secco di successi da quattro partite. Sapevamo di incappare in qualche momento difficile nel nostro percorso di crescita, considerando poi che la maggior parte della squadra è quella dello scorso anno e ripetersi non è mai facile. È una questione di mentalità», spiega Antonelli, «spero in un riscatto già contro il Teramo, che è da prendere con le molle dopo il cambio di allenatore e il ritorno alla vittoria di mercoledì». Nei giorni scorsi il Monza è passato nelle mani di Silvio Berlusconi, con Adriano Galliani nei panni di amministratore delegato e membro del cda.
Le attese nei confronti della società brianzola sono di colpo aumentate: «Lavorare a stretto contatto con due persone che hanno fatto la storia del calcio è un grande onore», sottolinea Antonelli, «e so di giocarmi un’opportunità importante per la mia carriera: le ambizioni sono enormi. Sento ogni giorno Galliani e lo informo su tutto. La prima volta che ho visto Berlusconi risale ad un’amichevole contro il Milan del 1997», racconta il dirigente, «avevo 19 anni, giocavo nel Monza e venne a stringere la mano a me e ai miei compagni: fu un’emozione fortissima. Gli stessi brividi li ho provati domenica scorsa, a distanza di 21 anni, quando Berlusconi è sceso negli spogliatoi del Brianteo per parlare alla squadra».
Durante il mercato Antonelli è atteso dal compito di rinforzare la rosa ingaggiando, su diktat dell’ex patron del Milan, giocatori italiani, senza tatuaggi, orecchini e capelli lunghi: «Non sarà un compito facile, ma cercherò di assecondare le direttive di Berlusconi», osserva il ds, «il Monza, negli ultimi due anni, è tra le squadre che ha subito meno ammonizioni ed espulsioni, perciò c'è già molta attenzione all’aspetto etico e comportamentale». A proposito del suo rapporto con l’Abruzzo, Antonelli dice che «il legame è forte. A Pescara ci sono mia madre e mia figlia e ho modo di tornarci spesso. Seguo sempre le sorti del Pescara, dove ho giocato nel 2006-2007», aggiunge, «auguro alla società di Sebastiani di lottare per la promozione. Il sogno? Vedere un giorno in serie A sia i biancazzurri sia il Monza».
Per il Teramo, stamani, rifinitura e partenza per la Brianza. In dubbio l’attaccante Di Renzo. Ufficiale: la gara di coppa Italia con la Sambenedettese si giocherà al Bonolis mercoledì 31 ottobre alle 20,30.
Gaetano Lombardino
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