Il Tour sale di quota e Yates piazza il colpo

Il teatino Ciccone resiste nonostante la caduta di mercoledì. Oggi la cronometro: Thomas all’attacco
PARIGI. Il 106° Tour de France di ciclismo sale di quota, ma non regala fuochi d'artificio, solo una debole fiammella. Colpa della discesa finale, che separa di una trentina di km dall'arrivo il secondo Gran premio della montagna di 1ª categoria della giornata; colpa, anche, dell' atteggiamento conservativo del gruppo dei big, che procede a fari spenti. A mettere le mani sulla 12ª tappa, disputata fra Tolosa e Bagnères-de-Bigorre, ci pensa Simon Yates che, alla partenza di ieri, aveva un distacco dalla vetta di oltre un'ora nella classifica generale. Il britannico s'invola sulla salita dell'Hourquette d'Ancizan, portandosi dietro l'austriaco Gregor Muehlberger: i due verranno raggiunti sull'ultima discesa dallo spagnolo Pello Bilbao che al traguardo sarà secondo. Le prime due scalate sui Pirenei non sono severe e portano i corridori 'solo’poco sopra i 1.500 di quota: il Col du Peyresourde è straconosciuto al Tour e nemmeno l'Hourquette d'Ancizan può far paura. Il gruppo procede lento in salita, condotto dal campione del mondo Alejandro Valverde, con la Ineos in vetta a ranghi compatti e la maglia di Julian Alaphilippe portata in carrozza. C'è pure Giulio Ciccone, che confessa di non avere trascorso una notte tranquilla dopo la caduta di mercoledì, e questa è una buona notizia. Si vede pure Fabio Aru, non Vincenzo Nibali, che si stacca di nuovo (ma questa, ormai, non è più una notizia). L'unica emozione la regala lo sprint a tre per la vittoria di tappa, che premia Simon Yates, il più veloce fra i corridori che si sono presentati al traguardo. Lodevole la prestazione di Matteo Trentin, sesto nell'ordine d'arrivo a 1'28” e preceduto da Fabio Felline.
Oggi è tempo di cronometro, a Pau, su un tracciato che misura 27,2 chilometri, ondulato e adatto alle caratteristiche di un corridore come Geraint Thomas, attualmente secondo nella generale, a 1'12” dalla maglia gialla Alaphilippe e campione uscente al Tour.
Anche il compagno Egan Bernal (a 1'16”) potrebbe dire la sua nella prova contro il tempo, alla quale non parteciperà il campione del mondo in carica Rohan Dennis. L'australiano della Bahrain-Merida è stato protagonista di un misterioso ritiro dal Tour: nemmeno la sua squadra ha saputo motivarlo, facendo sapere che «aprirà un'indagine interna».
Ordine d’arrivo: 1) Simon Yates (Gbr, Mitchelton-Scott) in 4h57’53”; 2) Pello Bilbao (Esp, Astana) s.t.; 3) Gregor Muhlberger (Aut, Bora-Hansgrohe) s.t.; 4) Tiesj Benoot (Bel) a 01’28”; 5) Fabio Felline (Ita) s.t.; 6) Matteo Trentin (Ita) s.t.
Classifica generale: 1) Julian Alaphilippe (Fra, Deceuninck-Quick Step) in 52h26’29”; 2) Geraint Thomas (Gbr, Team Ineos) a 01’12”; 3) Egan Bernal (Col, Team Ineos) a 01’16”; 4) Steven Kruijswijk (Ned) a 01’27”; 5) Emanuel Buchmann (Ger) a 01’45”; 6) Enric Mas (Esp) a 01’46”; 7) Adam Yates (Gbr) a 01’47”.

