Il veterano Piccolo: è dura stare fuori

L’esterno d’attacco: è vero penso al gol, ma oggi bisogna soprattutto correre
LANCIANO. Per problemi fisici è rimasto ai margini di questo inizio di stagione. Su 9 partite, ne ha disputate 4 e non interamente. Ma pian piano, da quando è rientrato contro il Cittadella, si sta ritagliando il suo posto in squadra a ritmo di buone prestazioni, coronate finora da un gol. Messo a segno contro il Vicenza.
E’ Antonio Piccolo, che alla sua terza stagione con la maglia rossonera, ha voglia di riscattarsi dopo un campionato, quello dello sorso anno, avaro di gol: per lui solo due reti su 35 presenze. Un po’ poco pensando che l’anno prima, da gennaio – quando arrivò in prestito dal Livorno – a giugno su 19 presenze realizzò 7 gol.
«Sarebbe da ipocrita dire che non penso al gol», ha detto l’attaccante rossonero, «ma è vero che bisogna sempre prima valutare la prestazione della squadra, pensare alla squadra e non al singolo. Certo, il gol lo cerco, ma cerco anche la prestazione e sto lavorando per questo obiettivo». Gol cercato spesso da Piccolo che di occasioni per calciare in porta ne crea davvero tante. Spesso però non riesce a concluderle nel migliore dei modi. «Devo arrivare al tiro con più determinazione e concentrazione» ha risposto l’attaccante «e sto lavorando per questo. Il fatto che faccia molto anche la fase difensiva non deve incidere poi su quella offensiva. Il calcio di oggi è questo: bisogna fare entrambe le fasi, correre avanti e indietro. Attacco e difesa, senza risparmiarsi».
E nessuno deve risparmiarsi, neanche chi è fuori. «Tutti sappiamo che possiamo e dobbiamo dare il nostro contributo», ha detto Piccolo «certo è dura stare fuori. Lo è anche per Cerri che ha anche segnato 4 gol. Ma lui è intelligente, sa qual è il suo potenziale e che che può dare una mano, anche per poco tempo. Dobbiamo essere tutti intelligenti e capire di poter dare il nostro contributo sempre». Un contributo per conquistare la salvezza, che resta l’obiettivo della stagione, oppure quest’anno si può puntare ai play off? «La squadra è stata costruita per la salvezza e per restare in B il più a lungo possibile», ha detto l’esterno d’attacco, «certo se poi si raggiungono i 50 punti subito, è logico alzare l’asticella e porsi altri obiettivi». Intanto sabato bisogna conquistare i tre punti al Partenio: «Sarà una partita difficile, in uno stadio caldo. L’Avellino sta facendo bene, è duro, aggressivo, dà battaglia fino al 90’»(t.d.r.)
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