Il virus blocca il gemellaggio niente festa tra le tifoserie

12 Dicembre 2020

L’amicizia tra pescaresi e vicentini va avanti da 43 anni, ma il Covid non permetterà  i soliti rituali allo stadio. Minuto di silenzio e squadre con il lutto al braccio per Pablito

PESCARA . Non si potrà rinnovare il gemellaggio sugli spalti, ma il legame tra tifosi pescaresi e vicentini verrà comunque celebrato a distanza con telefonate, messaggi e videochiamate prima, durante e dopo la partita. All’Adriatico la cornice sarà triste e malinconica a causa dell’assenza di pubblico e, soprattutto, della morte di Paolo Rossi. Prima del fischio d’inizio, minuto di raccoglimento e squadre schierate con il lutto al braccio, l’undici di Mimmo Di Carlo in memoria di Pablito, quello biancazzurro per ricordare il dottor Ernesto Sabatini, storica figura dello staff sanitario scomparsa nei giorni scorsi. Se non ci fosse il maledetto virus, in curva Nord sarebbero sventolate bandiere biancazzurre e biancorosse, invece al centro del settore più caldo della tifoseria pescarese troverà posto soltanto uno striscione degli ultrà dedicato a Rossi e agli amici vicentini. Un bel gesto per rinsaldare un bellissimo gemellaggio che resiste da oltre 43 anni ed è tra i più longevi in Italia. La vigilia di Di Carlo. Il primo pensiero del tecnico è rivolto a Paolo Rossi. «Era un grandissimo punto di riferimento, sempre sorridente, da quando sono allenatore mi è sempre stato vicino», le parole di Di Carlo. «Il nostro sogno era quello di raggiungere la serie A insieme a lui, proveremo a centrare l’obiettivo e festeggeremo anche per lui». All’Adriatico per conquistare il secondo successo stagionale in trasferta dopo quello di un mese fa a Cremona. «Troveremo un ambiente caldo, sarà un match difficile, cercheremo di sfruttare le nostre armi. Sono molto sereno e fiducioso, serve la vittoria».
Nel 4-4-2, davanti a Perina, in difesa Zonta al posto dell’infortunato Bruscagin, a centrocampo Da Riva, Cinelli e Rigoni si giocano due maglie, in attacco Gori in vantaggio su Marotta. In panchina l’ex biancazzurro Giacomelli (19 presenze e un gol nel 2011-12). Di Carlo perde Longo che si fa male nel corso della rifinitura e salterà la sfida al pari di Bruscagin, Pasini, Pontisso, Ierardi, Vandeputte e Nalini. (g.t.)