Ilary: «Spalletti fu un piccolo uomo»

La moglie attacca il mister ma Totti frena: «Sintonia piena con tutti»
ROMA. L'ennesima deludente prestazione in trasferta condita da una sconfitta meritata, un nuovo passo falso che allontana la vetta, è dejà vu Roma. Per invertire il trend Spalletti ha deciso di dividere la rosa in reparti. Con la nuova metodologia di lavoro, che riduce la squadra a tre gruppi più piccoli da seguire separatamente. Ilary Blasi, alla vigilia dei 40 anni del marito Francesco Totti non ha mancato di spedire un paio di stoccate a Spalletti, reo nella passata stagione di aver cacciato da Trigoria il n.10. «Le scelte calcistiche sono opinabili ma non si discutono, avrei qualcosa da ridire a livello umano sulla persona. Non critico la scelta tecnica, critico il comportamento e Spalletti è stato un uomo piccolo. Lui a parole ha detto anche delle cose stupende, ma a parole. Certo si poteva essere più delicati e Spalletti non lo è stato. Voto molto basso». Da dividere con James Pallotta, che si lasciò scappare una battuta su Totti («il corpo non fa più quello che gli dice la mente»), la moglie la sottolinea con la penna blu. «Però anche la mente deve ragionare prima di parlare - la stoccata della Blasi -. Con i Sensi era un figlioccio. Ma quella era una conduzione più familiare». «Le parole di Ilary - dice Totti - mi fanno capire come una donna che ti ama assorba le difficoltà del marito e le interiorizzi. Mi accorgo anche di quanto abbia sofferto ma tengo a dire che con Pallotta e Spalletti c’è sintonia totale».

