Immobile: volevo mollare l’Italia, ma vado avanti

Il bomber punto fermo della Nazionale. Domani a Milano contro l’Inghilterra attesi 50mila spettatori
MILANO. L'Italia tornerà a giocare a Milano domani (ore 20,45) e punterà sull'entusiasmo di San Siro nella sfida contro l'Inghilterra, con l'obiettivo di mantenere la Lega A in Nations League. Ma anche quello di sfatare il tabù del Meazza, visto che l'ultima vittoria degli azzurri risale al 16 ottobre 2012, con un 3-1 alla Danimarca nelle qualificazioni ai Mondiali 2014. Da quella sfida, l'Italia ha disputato a Milano altre sei gare, mettendo in fila cinque pareggi e una sconfitta, nella gara giocata un anno fa contro la Spagna valida per le finali di Nations. Per domani sono già stati emessi 35mila biglietti, con l'obiettivo di avvicinarsi a quota 50mila presenti di cui oltre 4mila tifosi inglesi.
Immobile. Dopo 55 presenze e 15 gol aveva pensato di non indossare più la maglia dell’Italia. Un paradosso per una nazionale che soffre della mancanza di attaccanti. Poi però Ciro Immobile ha cambiato idea. «Ho capito che non potevano essere gli altri a decidere del mio ritiro e quindi finché Mancini e la Nazionale avranno bisogno di me io ci sarò», ha dichiarato il capitano della Lazio che si è posto due obiettivi ambiziosi: «Giocare il prossimo Mondiale e magari vincere lo scudetto con la Lazio». E poi: «So bene che in maglia azzurra non riesco a rendere come nel mio club, non faccio gli stessi gol. Con la Lazio ho vinto quattro volte la classifica marcatori della A, in Nazionale invece mi è successo di far fatica, forse nella mia squadra ho più margini di errore e sento meno la pressione, qui ce n'è di più e questo mi porta a volte a strafare. Gli insulti social? Bisogna porre un argine all’inciviltà e quindi denunciare quando si passa dalle critiche alle offese».
La formazione. Nel caso in cui Mancini dovesse ancora optare per il 4-3-3 l'Italia scenderebbe in campo con Donnarumma tra i pali, Di Lorenzo, Bonucci, Bastoni e Emerson in difesa, Barella, Jorginho e Tonali a centrocampo, Raspadori, Immobile e uno fra Grifo e Gabbiadini. Nel caso in cui gli azzurri dovessero cambiare sistema si schiererebbero con una difesa con Toloi insieme a Bonucci e Bastoni, Di Lorenzo e Emerson più avanzati e in attacco la coppia Raspadori-Immobile.

