Impavida, tie-break fatale e saluta la serie A2

23 Aprile 2019

Pallavolo, la Sieco Ortona cade (3-2) anche in gara 2 contro Livorno e retrocede dopo sette anni

LIVORNO. La Sieco Impavida Ortona saluta la Serie A2 dopo sette anni. Serviva un’impresa alla formazione di mister Nunzio Lanci per espugnare la Bastia di Livorno ma questa è stata solo sfiorata. L’Acqua Fonteviva Apuana vince al tie-break (16/14) ed accede alle semifinali per la permanenza nella categoria. Al contrario la Sieco è condannata alla retrocessione nella A3, la nuova serie che nascerà dall’anno prossimo, figlia della riforma dei campionati. In terra labronica è una gara 2 al cardiopalma quella che viene fuori: Ortona costretta a vincere per ribaltare la netta sconfitta del match di andata dà vita a due set orribili, andando in svantaggio 2-0, ma quando tutto sembra finito trova la reazione e si aggiudica sia il terzo che il quarto parziale.
A questo punto il trend dell’incontro sembrerebbe deporre a favore della Sieco che sulle ali dell’entusiasmo parte bene nel tie-break, ma non riesce mai a dare il colpo del ko agli avversari, nemmeno quando il vantaggio è considerevole negli ultimi scambi del set. Così, avanti 9/12, Lanci e soci riescono a farsi incredibilmente rimontare fino a perdere 16/14. È il finale più amaro che ci possa essere, un’eliminazione dalla corsa alla salvezza che pesa come un macigno ma che - per come sono andate le cose - è meritata. Non basta ai biancazzurri un Marks in versione monstre, 35 punti e 52% in attacco. Ortona paga a caro prezzo una ricezione perennemente in difficoltà (12 aces subìti) ed una prima linea non sempre efficace.
È mancato un riferimento in banda, con Ogurcak in serata no e Sorrenti/Fiscon ad alternarsi in campo con esiti altalenanti. I quindici muri messi a segno dai labronici, poi, la dicono lunga sulla facilità di lettura delle giocate ortonesi, con capitan Andrea Lanci che sfrutta poco i suoi centrali anche quando la ricezione (poche volte) glielo permetterebbe. Il solo Marks in doppia cifra dopo cinque set ed oltre due ore di partita danno la percezione delle difficoltà palesate dalla Sieco. Ingiustificabile l’approccio degli ortonesi al match, che nei primi due parziali vede una sola squadra in campo trascinata dal giovane Zonca (classe ’97), giocatore di alta fattura.
Gli Impavidi si leccano le ferite mentre in questi giorni la società sarà chiamata a fare le opportune valutazioni su cosa non ha funzionato in questa stagione. Gli infortuni hanno avuto inevitabilmente il loro peso, ma sarebbe troppo superficiale ricondurre le cause solo a questo. «Fa male commentare una tale partita», commenta il libero Giancarlo Pesare. «Dopo i primi due set giocati male, abbiamo messo tutto quello che avevamo per ribaltare l’incontro. Perdere per una palla è difficile da accettare». (s.a.)