In arrivo il libro di Totti: Luciano ha spinto perché mi ritirassi
Ancora deve essere presentata, ed è già un evento l'autobiografia di Francesco Totti, «Un Capitano», che uscirà il 27 settembre, giorno del 42° compleanno del dirigente della Roma. Totti ha già...
Ancora deve essere presentata, ed è già un evento l'autobiografia di Francesco Totti, «Un Capitano», che uscirà il 27 settembre, giorno del 42° compleanno del dirigente della Roma. Totti ha già svelato via social la copertina del libro scritto col giornalista Paolo Condò ma cresce a dismisura l'attesa dei lettori-tifosi, invogliati da mirate anticipazioni. Tra le altre, una delle più “calde” riguarda il complesso rapporto con Luciano Spalletti, già causa di un indiretto “botta e risposta”, ma colpisce anche quella relativa al fuggevole incontro con Marcello Lippi. L'attuale tecnico dell'Inter, tra l'altro non invitato alla presentazione-evento al Colosseo, «è quello che ha spinto di più per il mio ritiro», afferma Totti in un'intervista al Venerdì di Repubblica. E nel libro, probabilmente, c'è molto altro in merito. In uno stralcio del volume Rizzoli uscito, sempre ieri, sulla Gazzetta dello Sport, Totti parla dell'inizio del rapporto con Spalletti raccontando del suo grave infortunio nel febbraio 2006, quando per un fallo subito rischiò di saltare l'imminente Mondiale, se non chiudere la carriera. Per quattro notti, dopo l'intervento per ridurre una frattura, l'allora neo tecnico romanista era andato a trovare Totti, trattenendosi a lungo per parlare di calcio, della squadra, di mercato. «Ho il ricordo di una grande unione con lui in quei momenti», scrive Totti, «e la cosa accentuerà anni dopo l'incapacità di comprendere il suo comportamento». L'allenatore toscano, che dopo aver appreso del mancato invito aveva detto «magari gli farò una sorpresa», ieri non ha voluto commentare l'intervista e nemmeno parlare del libro. «Adesso non vado a rispondere a nessuno. Il libro non l'ho ancora letto, lo leggerò e poi casomai si faranno alcuni discorsi», ha detto Spalletti. Ben diverso, sottolinea Totti nel libro, il rapporto che ebbe con Marcello Lippi, il ct del Mondiale: «Avrò passato con lui non più di tre mesi», scrive l'ex azzurro, «ma un uomo capace di capirmi così in profondità, non l'ho trovato più».

