IN ESTATE NASCONO TRIONFI E DISFATTE

19 Dicembre 2016

di ROCCO COLETTI I campionati si vincono e si perdono in estate, quando le squadre vengono costruite. E così non c’è da meravigliarsi se la Juventus è campione d’inverno con due turni d’anticipo. E’...

di ROCCO COLETTI

I campionati si vincono e si perdono in estate, quando le squadre vengono costruite. E così non c’è da meravigliarsi se la Juventus è campione d’inverno con due turni d’anticipo. E’ nella logica del calcio che Higuain, il bomber da 90 milioni, continui a segnare gol pesanti. L’ultimo alla Roma che insegue i bianconeri a sette punti di distanza un abisso, il segno che il gap tra la capolista (scudettata negli ultimi cinque anni) e le altre non è stato ancora colmato. Anzi, sembra acuito. La Juventus sta facendo un campionato a sè. Lo stesso dicasi, al rovescio ovviamente, per il Pescara. Anche qui i limiti strutturali evidenziati in 17 partite senza l’ombra di una vittoria sul campo sono nati la scorsa estate. Squadra costruita male, certamente indebolita rispetto a quella che ha vinto i play off della serie B. E oggi i biancazzurri sono allo sbando. Spenti e senz’anima. Non c’è stata partita ieri contro il Bologna, al quale è bastato un quarto d’ora per assicurarsi il primo successo esterno. Un’altra umiliazione al termine della quale il popolo del Delfino ha sfogato tutta la sua rabbia lanciando pietre e petardi fuori dai cancelli. Scene di contestazione che non si vedevano da anni all’Adriatico-Cornacchia. Scene che sembrano distanti anni luce dalle feste per le vie della città del giugno scorso. L’impressione è che il Pescara stia gettando alle ortiche un’occasione unica, dando seguito al disastroso girone di ritorno della stagione 2012-2013. C’è una sensazione di impotenza, di paura e di frustrazione che pervade il gruppo che ha riportato l’entusiasmo alle stelle appena sei mesi fa. Dalle stelle alle stalle. E’ la programmazione che fa la differenza. E’ la società che indirizza gli eventi attraverso le scelte e gli investimenti.

Tra la Juve e il Pescara (da ieri sera ultimo in classifica) c’è una terra di mezzo, quella di una serie A in cui il Napoli risale al terzo posto grazie al poker di gol di Dries Mertens inventato centravanti per necessità dopo la cessione di Higuain e l’infortunio di Milik. E dire che Sarri lo teneva in ballottaggio con Insigne per una maglia da titolare...

@roccocoletti1

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