In ritiro c’è anche Garufi

20 Luglio 2015

Sei volti nuovi alla corte di Vivarini più l’ala ex Catania

TERAMO. Vecchi e nuovi, tutti insieme appassionatamente al lavoro da oggi a Rivisondoli. Raduno all’hotel Victoria in mattinata. L’elenco dei convocati sarà diffuso in giornata, ma agli ordini di Vincenzo Vivarini ci saranno anche il centrocampista Paolo Bartolomei, ex Pontedera, i terzini Vasile Mogos, ex Lumezzane, Tommaso D’Orazio, ex Ancona, i difensori Alan Empereur, ex Livorno, e Michele Rigione, ex Catanzaro, e l’attaccante Stefano D’Agostino, classe 1992, ex Fondi e Sampdoria. Sono i volti noti del nuovo corso ai quali potrebbe aggiungersi anche Sergio Agatino Garufi, classe 1995, ala sinistra, ex Catania e Santarcangelo, la cui posizione sarà valutata nei prossimi giorni. Ovviamente, è un Teramo con il cartello lavori in corso e nelle prossime settimane sono attesi altri rinforzi. Voci di mercato anche sul fronte dirigenziale: ci sarebbe stato un contatto con Mauro Milanese, ex terzino di Inter e Parma, ed direttore sportivo del Varese e Leyton Orient (Inghilterra). Un contatto del tutto interlocutorio.

Campagna abbonamenti. Domani, alle ore 10,30, nella sala consiliare del Comune, sarà presentata la campagna abbonamenti. Annunciate le presenze di del presidente Luciano Campitelli, del sindaco Maurizio Brucchi e del direttore generale della Asl Roberto Fagnano.

L’Ascoli preme. Ieri si è radunato l’Ascoli e il patron Francesco Bellini ha parlato di Savona-Teramo: «Abbiamo fiducia nel lavoro del sistema giudiziario sportivo e di Palazzi che è una brava persona. Se qualcuno ha sbagliato deve pagare. Ho ricordato a tutti i giocatori di comportarsi bene perché noi vogliamo una società pulita che sia forte finanziariamente. Su Campitelli mi sento di dire che lui sa cosa ha fatto. Sarà dura per lui», ha detto Bellini. «Quando vieni accusato così dalla procura di Catanzaro non è facile. La squadra sente di aver vinto il campionato. Venendo da fuori non mi sarei mai immaginato di assistere a cose del genere. Se qualcuno fa qualcosa del genere, dovrebbe essere cacciato per sempre, come negli Usa».

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